Meloni: “Il vero Green pass ce l’hanno gli immigrati illegali. E’ surreale. Anche Draghi sbaglia”

martedì 30 Novembre 20:06 - di Adriana De Conto
Green pass Meloni

Green pass, super Green pass e non solo. Giornata intensa per Giorgia Meloni. In mattinata all’assemblea pubblica di Confartiginato- Imprese all’Auditorium di Rma. E poi subito di corsa verso Civitavecchia per la presentazione di “Io sono Giorgia”, successo editoriale dell’anno, il più acquistato tra i libri politici. A margine della presentazione la Meloni ha espresso tutte le perplessità delle misure anti Covid che sembrerebbero riportarci al punto di partenza dello scorso anno. Un paradosso sempre segnalato.  ”Quando è stato istituito il green pass ci è stato detto che ci avrebbe garantito la libertà. Adesso ci si dice che sono possibili le stesse restrizioni dello scorso anno. E allora non avevamo né i vaccini, né il green pass”.

Super Green pass, Meloni: “Il governo dovrebbe ammettere di avere sbagliato”

Per questo sarebbero opportune parole di sincerità, precisa la leader di FdI: “Forse, prima di continuare sulla stessa strada, qualcuno dovrebbe ammettere che ha sbagliato. Perché -spiega-  la campagna vaccinale era fondamentale ma da sola non bastava. E’ quello che Fdi ha tentato di dire per mesi: bisogna mettere in sicurezza innanzitutto i mezzi pubblici e gli anziani; lavorare seriamente sulle scuola, bisognava difendere i confini”. altra contraddizione macroscopica puntalmente sottolineata in questi giorni: “Continuano ad arrivare immigrati illegali da non sappiamo quali Nazioni. E intanto si bloccano gli aerei che arrivano probabilmente dalle stesse Nazioni…”. “Mi dica lei se siano misure sensate” esclama Giorgia Meloni ai giornalisti e al pubblico presente a Civitavecchia.

“Bloccano gli aerei e poi…Il vero Green pass ce l’hanno gli immigrati illegali”

E sul nodo immigrazione-Covid ha insistito per far comprendere un paradosso: “Il vero pass verde ce l’hanno gli immigrati che vogliono venire in Italia senza regole. La cosa che mi sfugge – è il ragionamento della Meloni- è come facciano i ministri Lamorgese e Speranza e il premier Draghi a sapere se quelli che arrivano coi barconi e spesso si rifiutano di fare il vaccino e anche il tampone per non essere rimpatriati, non siano transitati -prima di arrivare in Libia o Tunisia dalle nazioni dalle quali bloccano gli aerei”.  Il ragionamento non fa una grinza: “Tutto continua ad essere assolutamente surreale, sono mesi che chiediamo che tra le misure di serietà di un governo vagamente dotato di senno ci sia il controllo delle frontiere” Lo ha detto Giorgia Meloni a margine della presentazione del suo libro a Civitavecchia.

Meloni:”Non vado al governo per sopravvivere”

E  zittisce chi ancora le chiede se sia pentita di non aver fatto parte della compagine governativa: lei è più convinta che mai del ruolo di FdI dall’opposizione.  ”Avevamo promesso di non andare al governo con Pd e M5S e lo abbiamo fatto. La sinistra ha l’idea della poltrona mentre noi abbiamo un’altra idea. Nei sistemi democratici normali, quelli bipolari, con la democrazia dell’alternanza, c’è uno che vince e uno che perde. Non rinuncio alle mie idee per avere la targhetta ministra sul tavolo. E ha concluso:” Se vado al governo, non ci vado per sopravvivere, ma per fare le cose che voglio fare”.

“Tutti beatificano Draghi ma anche lui sbaglia”

E su Draghi: “E’ sicuramente autorevole. Noi del resto veniamo da Conte, ma anche questa santificazione di Draghi…”. E osserva: “Mi colpisce la stampa, è una beatificazione continua, qualsiasi cosa fa. In questo mondo Draghi è insindacabile, invece nessuno è insindacabile: anche lui fa degli errori e noi di Fdi lo diciamo…”. Quanto al Quirinale, “Non so se Draghi vuole andare al Colle o meno, non ho elementi. Per me è fondamentale che se il centrodestra vuol giocarsi questa partita se la giochi compatto; e se la giochi con questo interesse: difendere la sovranità nazionale italiana, facendo rispettare le regole della Costituzione”.

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