Manovra, Meloni: «Il governo è fuori tempo massimo. Sarà un’altra legge blindata»

lunedì 8 Novembre 14:28 - di Redazione
manovra governo

Sulla presentazione della manovra «il governo è fuori tempo massimo». A lanciare l’allarme è Giorgia Meloni, avvertendo sul fatto che si prefigura l’ennesima estromissione del Parlamento, tanto più grave in quanto investe la legge da cui dipenderanno le scelte dello Stato per i prossimi anni, in un momento storico senza precedenti.

Meloni: «Sulla manovra governo fuori tempo massimo»

«Si preannuncia un’altra manovra blindata sulla quale il Parlamento non potrà dire niente», ha avvertito Meloni intervistata dal Tg4, ricordando che «come Fratelli d’Italia abbiamo portato le nostre proposte al premier Mario Draghi». «Abbiamo chiesto che il taglio delle tasse vada interamente sul costo del lavoro e controlli stringenti sul reddito di cittadinanza. Abbiamo chiesto di non mettere tasse sulla casa, di alzare le pensioni d’invalidità e di superare finalmente privilegi come le pensioni d’oro: tutte cose – ha spiegato la leader di FdI – che rischiamo di non poter discutere in Parlamento perché sulla presentazione della manovra il governo è fuori tempo massimo».

Per la legge di Bilancio il termine era il 20 ottobre

Il termine per presentare la legge di bilancio per il 2022, come ricordato qualche giorno fa dall’ex presidente della Commissione Finanze del Senato, Riccardo Pedrizzi, era il 20 ottobre «per dare a entrambi i rami del Parlamento i tempi necessari (per prassi un mese a ciascuno) per esaminarla, proporre modifiche ed emendarla». Per Pedrizzi, quindi, si deve «stigmatizzare sia il comportamento del governo che il silenzio, incomprensibile, dei partiti politici che avrebbero dovuto quanto meno investire del problema i presidenti di Camera e Senato».

Pedrizzi: «Offesa e violata la sovranità del Parlamento»

«La strozzatura e la ristrettezza dei tempi di discussione parlamentare – ha ricordato il presidente del Comitato tecnico scientifico dell’Unione cristiana imprenditori dirigenti (Ucid) – implica un vulnus sia sul piano formale, per i termini di legge indicati dalle norme sulla contabilità generale e non rispettati, che dal punto di vista politico, perché di fatto viene offesa e violata la sovranità del Parlamento, rendendo di fatto irrilevante – ha concluso Pedrizzi – il suo ruolo nel varo di una manovra mai così importante come quest’anno».

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