L’ultima bufala del “Fatto” su Berlusconi incandidabile al Colle. Travaglio ci prova ma gli va male

sabato 6 Novembre 17:51 - di Angelica Orlandi
Berlusconi il Fatto

Silvio Berlusconi sarebbe incandidabile al Quirinale perché da presidente della Repubblica dovrebbe anche rivestire il ruolo di capo supremo delle forze armate. Ruolo che non potrebbe ricoprire perché richiederebbe una “condotta incensurabile”:  il “Fatto” di Marco Travaglio  per emettere questa “sentenza” chiama in causa  Filoreto D’Agostino, giudice amministrativo in pensione e con un paio di episodi che lo hanno visto contrapposto al centrodestra nel corso della sua carriera. Da quando le quotazioni di Berlusconi come candidato al Colle prendono quota; da quando anche il Pd sta rivalutando il leader di Forza Italia e si profila una partita interessante Travaglio nn si capacita di coma mai è potuto accadere che B., “il pregiudicato”, come ama definirlo il direttore del “Fatto” possa tornare a dare le carte.

Il Fatto le prova tutte contro l’incandidabilità di Berlusconi

Allora, ecco che prova a far sbilanciare D’Agostino, giudice in pensione, sul perché  Berlusconi non si possa candidare al Quirinale. Ora che tutti , persino Piercamillo Davigo, ha riconosciuto ob torto collo che non esiste alcun impedimento giuridico alla salita del leader di Forza Italia al Colle; ora che il nemico di sempre del capo di Forza Italia, Carlo De Benedetti, ospite di Lilli Gruber a Otto e Mezzo, ha ammesso che non vede vincoli tecnici che impediscono l’elezione di Berlusconi ( pur specificando che, nel caso, restituirà il passaporto italiano); Travaglio si gioca una carta della disperazione.

Contro Berlusconi il “Fatto” intervista l’ex giudice d’Agostino

Secondo D’Agostino, dunque, “per essere arruolati nell’esercito occorre avere tenuto «una condotta incensurabile». Poiché il capo dello Stato, quando comanda le forze armate, «è un militare, anzi il primo militare d’Italia» lo stesso criterio si applicherebbe anche a lui. E Berlusconi, secondo l’anziano giudice, non presenterebbe tale requisito.  La replica secca alla bufala veicolata dal giornle di Travaglio  arriva dalle pagine del Giornale. Che smonta la bufala:  “Attualmente Berlusconi è a tutti gli effetti un incensurato, avendo scontato l’unica condanna inflittagli e avendo ottenuto la riabilitazione dal tribunale di Milano”.

Una vecchia conoscenza del centrodestra

D’Agostino saltò agli “onori” delle cronache anni fa in due occasioni: nel 2006 ebbe un contenzioso con l’allora coordinatore di Forza Italia Sandro Bondi; che  lo accusò di essere andato al ministero dei trasporti per fare propaganda tra gli impiegati per il «no» alla riforma costituzionale varata dal centrodestra. Un altro episodio che lasciò il segno – ricorda il Giornale- fu quando escluse la lista del Pdl dalle elezioni regionali del Lazio. La sua lettura sull’incandidabilità di Berlusoni non regge.

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