L’escort col Reddito di cittadinanza: la confessione beffa. La somma del sussidio? L’incassa in 2 ore (video)

lunedì 8 Novembre 18:33 - di Lara Rastellino
Escort col Reddito di cittadinanza

Volto oscurato, voce camuffata, tesserino in mano: dice di chiamarsi Luisa e di professione fa la escort. È lei, l’ultima destinataria “sui generis” del Reddito di cittadinanza che un servizio di Controcorrente manda in onda su Rete 4. Un caso davvero strano, quello presentato ieri da Veronica Gentili nel corso della trasmissione che conduce, che pone ulteriori interrogativi sulla controversa misura assistenziale voluta dai grillini e reiterata (oltre che rifinanziata) dal governo in carica. Dunque, alla lista delle indebite concessioni del Reddito di cittadinanza mancano giusto alcune categorie sociali e professionali. Ebbene ieri, il servizio trasmesso dal talk Mediaset (clicca qui per il video) ha parzialmente colmato la lacuna. E diciamo solo parzialmente perché chissà quanto altro sommerso è pronto a emergere ancora…

L’escort che percepisce il Reddito di cittadinanza

Una intervista in incognito, quella resa dalla escort, che si nega alla telecamera ma, in compenso, spiega con dovizia di particolari tempi e motivazioni della richiesta del Rdc di cui, si evince chiaramente dalle stesse ammissioni della donna, al momento potrebbe anche fare a meno. Infatti, spiega a stretto giro, a fronte dei circa 9000 euro al mese che, quantifica la stessa escort, riesce a guadagnare con il suo lavoro, il contributo del sussidio di Stato oggi serve giusto a fare la spesa. A differenza di prima, prosegue sempre Luisa, quando «con il Covid e i conseguenti lockdown, il nostro settore ha avuto difficoltà a lavorare». E lei stessa, aggiunge, ha «evitato di ricevere persone in casa», tanto da aver «guadagnato zero»…

La beffarda testimonianza in un servizio di Controccorente

E anche arrangiandosi, alla bisogna – «ho fatto alcune cam con i clienti abituali» – «i guadagni erano davvero bassi», prosegue l’intervistata. E così, ha optato per la richiesta del Reddito di cittadinanza. E tra raffronti e considerazioni. Difficoltà e lauti guadagni. In barba a indigenti e disperati, la escort continua a raccontare. «Prima del lockdown guadagnavo 9-10 mila euro al mese. Con il reddito mi arrivano i classici 500 euro al mese che con la mia professione li ottengo lavorando due ore e mezzo»…

La escort rivela incassi da capogiro: i 500 € del Rdc li guadagno in 2 ore e mezzo

Una beffa, insomma. La stessa su cui hanno puntato gli ultimi mesi di polemiche e recriminazioni culminate nello scontro al tavolo del governo, tra il ministro leghista Giorgetti – che criticando la misura l’ha definita una «beffa». E il grillino Patuanelli che l’ha difesa a spada tratta, oltre ogni ragionevole dubbio. Una soluzione a dir poco controversa, di cui oggi la testimonianza della escort ai microfoni di Rete 4, sottolinea una volta di più incongruenza e lacunosità. Luisa, non a caso, oggi ha ripreso la sua attività. Ed è tornata agli standard di guadagno precedenti la pandemia.

L’escort col Reddito di cittadinanza (e 9000 euro d’incassi): una beffa fino alla fine…

E allora, come la mettiamo con l’accredito del Reddito di cittadinanza? Incalza il giornalista che la sta intervistando. «Un po’ mi sento in colpa a percepire ancora il Rdc – replica la escort – ma tanto a breve non lo riceverò più». Anche perché in caso di offerta di lavoro – rivela – declinerà l’invito e perderà il diritto alla riscossione del sussidio. Una beffa, insomma, fino alla fine…

 

 

 

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