Feltri contro l’aborto selvaggio: “Assurdo esaltarlo, resta un male solo a volte necessario”

mercoledì 17 Novembre 15:22 - di Lucio Meo

Nella polemica sulle dichiarazioni di Signorini sull’aborto “da evitare sempre”, irrompe un Vittorio Feltri infuriato contro i tifosi dell’interruzione di gravidanza, pur ammettendone, talvolta, la necessità. “L’aborto talvolta è un male necessario, ma resta un male e chi lo esalta è privo di coscienza”, scrive su Twitter Feltri, intervenendo così nella feroce polemica scatenatasi intorno alle parole del conduttore del Grande Fratello Alfonso Signorini sull’aborto. La polemica era nata da uno “scherzo” durante l’ultima puntata del Grande Fratello, quando a Giucas Casella era stato fatto credere che la sua cagnolina fosse rimasta incinta di un cane di grossa taglia, un pastore maremmano. “Bisogna vedere se è rimasta incinta. Potrebbe anche abortire. Lui è un cane grande, può succedere”, aveva detto Casella. Signorini aveva commentato: “Noi siamo contrari all’aborto in ogni sua forma. Neanche quello dei cani ci piace”.

Signorini e la posizione di Feltri sull’aborto

La polemica, da sinistra, si era scatenata subito. Guai a irritare femministe e abortiste, immediatamente supportate dai politici che vedono con il fumo negli occhi qualsiasi interferenza non ortodossa sul tema.

Feltri, oggi, si era espresso però anche sulla proposta, in tema di politica estera, lanciata da Marine Le Pen, di una unione politica di destra in chiave anti-europea. “Una via impraticabile”, la definita subito Vittorio Feltri. “Le questioni francesi non somigliano neanche lontanamente alle questioni italiane – sottolinea Feltri all’AdnKronos – per cui una fusione anche solo ideale fra questi due partiti, per non parlare anche del terzo ovvero di Forza Italia, la vedo francamente velleitaria”.

Per Feltri, “non se ne farà niente. Probabilmente, la Le Pen è convinta che l’Italia sia una fotocopia della Francia ma non è così, qui abbiamo problemi diversi e sistemi istituzionali, politici ed elettorali diversi. Basti vedere come in vista dell’elezione del nuovo Presidente della Repubblica già non si capisca più niente… Tra Meloni e Salvini c’è anche una rivalità: quando c’è una concorrenza politica c’è anche una battaglia per la conquista dei voti”.

Dunque, per Vittorio Feltri, “questa proposta, nonostante la sua ‘generosità’, presuppone un piano politico che vedo come irrealizzabile, tranne che a ridurlo soltanto in chiave di azione all’interno del Parlamento Ue. Ma qui si tratta di una mera questione tattica, non di alleanza politica strategica”.

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