Fedez in politica, Sgarbi attacca a muso duro («uno sparac***») e Feltri usa l’arma dell’ironia

mercoledì 10 Novembre 18:41 - di Federica Argento
Fedez Sgarbi

Sgarbi commenta in modo molto “soft” la possibile idea di Fedez di competere alle prossime elezioni. Non si trattiene, ci mancava uno cosi, dice:  ”In politica sentivamo la mancanza di uno come Fedez, dopo le stronz…e di Grillo e dei suoi mancava un titolare di stronz…e, così potrà fondare il Psi, Partito Stronz…e Italiane”’. Così il critico attacca il rapper dopo la notizia, confermata all’Adnkronos, della registrazione da parte della Zdf Srl, la società di Fedez, di un dominio online per elezioni 2023.

Sgarbi: “Fedez? Mi sembra una minaccia”

“Il problema è quanti degli ex grillini lo voteranno perché il suo mercato è quello lì – continua Sgarbi -. Gli italiani hanno già fatto il vaccino con Grillo, saranno molto prudenti a votare uno sparacaz…e del genere. A me quella di Fedez più che una trovata pubblicitaria sembra una minaccia”, conclude.

Feltri: “La politica ha già fatto passi indietro von il M5S”

Sgarbi non è il solo a commentare la possibile intenzioni del rapper di scendere nell’agone politico. Dice il direttore di Libero Vittorio Feltri. “Nessuna preoccupazione per la politica italiana sulla discesa in campo di Fedez: siamo già pieni di cog…ni, uno più, uno meno… Scherzi a parte devo, però, confessare che ho una certa simpatia per Fedez.  Non vedo alcun motivo per criticarlo”. Ma annota una certa deriva: “La nostra politica ha già fatto passi indietro nel 2018 quando il 33% degli italiani ha votato il M5S nato sul vaffanc… Dopo quella esperienza va bene tutto – stigmatizza Feltri- : perché quando si comincia a precipitare non si vede più il fondo. La politica italiana non è più come un tempo – ha ricordato – Era una specie di religione. C’erano i comunisti e i democristiani, si combatteva, nascevano passioni. Oggi invece ci troviamo dinanzi ad un personale politico talmente scadente… che non dobbiamo più meravigliarci di nulla“.

Rizzo icastico. “Dopo il M5S se gli italiani votassero Fedez…”

Mario Morcellini, direttore dell’Alta Scuola di Comunicazione Unitelma Sapienza, rimarca: “Tutti casi di confusione di generi tra informazione e intrattenimento, tra miti dello spettacolo e politica, non hanno mai dato, o portato, a risultati clamorosi”. Degno di nota il parere di Marco Rizzo, segretario del Partito Comunista: “Dopo i 5stelle, se gli italiani votassero anche Fedez, allora si meriterebbero solo più Mobutu”, dice a proposito dell’ex presidente del Congo.  “La politica è una cosa seria – ha aggiunto- .  Da tempo la finanza ha bisogno di ridicolizzare la politica e renderla inefficace e incapace di governare. E’ un piano preparato in tutto il mondo, lo abbiamo visto in Europa e in Italia. Da noi si è sviluppato con i 5 Stelle“.

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