Anestesisti in rivolta: «Siamo stufi di rischiare ancora, il governo renda obbligatorio il vaccino»

martedì 16 Novembre 15:48 - di Redazione

“Il governo deve prendersi la responsabilità di introdurre l’obbligo vaccinale contro il Covid-19”. Parola di Alessandro Vergallo, presidente nazionale dell’Associazione anestesisti e rianimatori italiani, che di fronte alle nuove impennate del virus e alla campagna sui richiami denuncia l’inefficacia del Green pass. Che ha fallito nell’obiettivo di spingere i non vaccinati a immunizzarsi.

Anestesisti in rivolta: il governo renda obbligatorio il vaccino

In questo avvio di quarta ondata pandemica, gli anestesisti scendono in campo contro lo scarso coraggio dell’esecutivo. “Siamo stufi di dover rischiare in prospettiva, anche se ad oggi la situazione non è da allarme rosso in Italia. Non ne possiamo più, con l’avvicinarsi dell’inverno, di rischiare di nuovo di tornare nella bolgia dei ricoveri. Convincere lo zoccolo duro dei no vax a immunizzarsi con la persuasione è ormai, evidentemente, impossibile”. I fatti lo dimostrano e ‘il ricatto’ del governo sull’obbligo del certificato verde ha prodotto semmai un’impennata di tamponi ma non ha convinto le  minoranze ideologicamente contrarie al vaccino. Su questo terreno il governo è attaccato da più fronti. Politici, tecnici e operatori sanitari.

La campagna di persuasione non ha funzionato

“Come professionisti – spiega il numero uno dell’associazione  – speravamo in un successo ancora maggiore della campagna vaccinale basata sulla persuasione. A questo punto, però, chiediamo alla politica un passo avanti. C’è ancora una fetta di popolazione non vaccinata che impatta sugli ospedali creando difficoltà a tutti. E che avrà un peso anche nella somministrazione dei richiami. Se ci sono ancora prime dosi da somministrare. L’obbligo diventa l’unica strada percorribile“.

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