Sostentamento del clero: in 10 anni offerte crollate. In Sicilia il picco negativo: “Preti in crisi”

sabato 2 Ottobre 16:38 - di Carlo Marini
sostentamento clero

Il sostentamento del clero ha subito uno stop improvviso in questi anni di pandemia. L’allarme arriva dalla Sicilia, ma riguarda tutto il territorio nazionale,

«La flessione del gettito conseguente alla pandemia determina un severo abbassamento del livello dei fondi 8xmille e delle offerte destinati alla Chiesa Cattolica con effetti sul sostentamento dei sacerdoti e delle spese di carita’, pastorale e di culto». Lo dice il vicepresidente e assessore all’Economia della Regione Siciliana, Gaetano Armao.

Sostentamento del clero: il Covid ha dato il colpo di grazia

«I sacerdoti e i religiosi – aggiunge – svolgono un ruolo cruciale nella societa’ ed e’ urgente, non soltanto l’incoraggiamento dell’8xmille e delle donazioni, ma anche una seria riflessione da parte dello Stato su come poter garantire il sostentamento di chi, a sua volta, aiuta spiritualmente e materialmente le nostre comunità».
La Chiesa Cattolica – si legge in una nota dell’assessorato regionale all’Economia – sta vivendo un momento estremamente critico per quanto riguarda il sostentamento dei sacerdoti.

A ogni sacerdote un sussidio da 900 euro al mese

Secondo i dati forniti dalla Conferenza Episcopale Italiana (Cei) sono 33.000 i sacerdoti in forza nelle 1260 diocesi italiane, con remunerazioni che vanno dai 904€ al mese per un prete appena ordinato sino ad un massimale di 1.405€ al mese per un Vescovo vicino alla pensione. Il 69% circa di questo fabbisogno viene coperto con i fondi 8xmille ma si stima che quest’anno, con la stessa percentuale di firme del 2020, il fondo 8xmille destinato alla Chiesa Cattolica registrera’ un calo del 27% pesando sul sostenimento dei sacerdoti e sulle spese di servizio alle comunita».

Sempre per effetto della grave crisi economica, conseguente alla pandemia, anche sul fronte delle offerte si sta osservando un crollo e si stima che le liberalita’ possano riuscire, quest’anno, a coprire soltanto l’1,6% del fabbisogno.

Dietro l’effetto Covid un calo costante delle offerte

La Sicilia è una delle regioni meno generose nei confronti del clero. Secondo il sito della chiesa cattolica, Uniti nel dono la donazione media è di 34,40 euro a fedele. Tre le regioni più generose, Liguria, Lombardia, Veneto con circa cento euro a testa.

Negli ultimi anni le donazioni (ma anche le vocazioni) sono crollate. L’ultimo anno è stato il più critico con un offerta procapite di 79 euro. Nel 2013 l’offerta media era di ben venti euro in più procapite. Dal 1989 (media di 125 euro procapite), data del primo censimento delle offerte, c’è stato un vero e proprio tracollo.

 

 

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