Record di tamponi da inizio pandemia: 4054 nuovi casi. Sileri: «A gennaio terza dose per tutti»

martedì 26 Ottobre 19:09 - di Redazione

Il bollettino odierno diffuso dal ministero della Salute registra 4.054 nuovi contagi nelle ultime 24 ore e 48 vittime, 18 in più di ieri. Con 639.745 tamponi si raggiunge il nuovo record da inizio pandemia.  Il taso positività odierno è sceso allo 0,6% (ieri era all1,1%). In aumento, anche se minimo, le terapie intensive (+3), crescono di 25 unità, invece, i ricoveri ordinari.

Gli attualmente positivi al Covid in Italia sono 75.046, 392 in più nelle ultime 24 ore. Dall’inizio della pandemia i casi sono 4.747.773, i morti 131.904. I dimessi e i guariti sono invece 4.540.823, con un incremento di 3.613 rispetto a ieri.

Covid: record di tamponi da inizio pandemia

Si fa sempre più strada l’ipotesi di una terza dose. Lo accenna il ministro della Salute, Roberto Speranza. Lo conferma con parole più chiare il sottosegretario Pierpaolo Sileri. “Serve aumentare ancora il livello di vaccinazione anti Covid. Che in questo momento è alto”, dice Speranza. “Siamo all’86,10% di prime dosi, un dato molto significativo. Ma dobbiamo ancora farlo crescere. E dobbiamo continuare a lavorare anche sulla terza dose. E serve mantenere le misure precauzionali a partire dalle mascherine nei luoghi chiusi”.

Sileri: da gennaio terza dose di vaccino per tutti

La terza dose per tutti è uno scenario sempre più realistico. Dopo fragili, operatori sanitari e over 60, il resto della popolazione verrà scaglionato in base a quando è stata fatta la seconda.  Insomma terza dose di vaccino anti-Covid per tutti a partire da gennaio 2022. È l’ipotesi di Sileri ospite di Radio Capital. “Verosimilmente una terza dose sarà necessaria per tutti”, ha spiegato. “Perché se iniziano dei contagi, anche se al momento non è così a parte casi sporadici, tra coloro che hanno fatto i vaccini 8, 9 o 10 mesi fa, è chiaro che entro l’anno si procederà”. Ora, ha ricordato, abbiamo iniziato da “personale sanitario e over 60. Meglio ancora over 80 che prima fanno la terza dose, meglio è. E poi da gennaio immagino il resto della popolazione, che verrà scaglionato secondo quando si è fatta la prima e la seconda dose”.

Rasi: per i giovani meglio aspettare

Guido Rasi, ex direttore esecutivo dell’Ema e consulente del commissario Figliuolo, frena sulla terza dose ai giovani. “Ci sarà tutto il tempo di verificarlo strada facendo. Da gennaio si potrà scendere sotto i 60 anni, anche alla luce dell’andamento tra chi si contagia, questo soprattutto per i giovani. Diciamo che la terza dose a tutti tutti no, ma scendere sotto i 60 anni sì“.

 

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