Origine del Covid, l’Oms per la prima volta ammette: “Può essere uscito da un laboratorio”

14 Ott 2021 13:09 - di Davide Ventola
origine Covid

L’origine del Covid? “Non si può escludere la fuoriuscita dal laboratorio”. Frasi pesantissime, mai dette così esplicitamente prima. A pronunciarle il direttore generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), il biologo etiope Tedros Adhanom Ghebreyesus.

Il numero uno dell’Oms sostiene – in una intervista sui sito del ‘Corriere della sera’ – che tutte le ipotesi sulle origini della pandemia da Covid-19 “devono continuare a essere esaminate”. E cioè dall’ipotesi della trasmissione da animale a quella della fuoriuscita dal laboratorio, la quale non è ancora stata categoricamente esclusa”.

Per fare luce su cosa successe a Wuhan tra la fine del 2019 e l’inizio del 2020, l’Oms ha creato un gruppo di esperti internazionali di diverse discipline che dovranno stabilire lo stato delle conoscenze. Oltre che a preparare le risposte all’emergere di minacce patogene in futuro.

Le critiche di Trump: l’Oms è condizionata dalla Cina

Riguardo alle inchieste sull’origine della crisi, al dubbio se il virus sia “saltato” da un animale all’uomo oppure sia stato creato nell’ormai famoso laboratorio di Wuhan e poi sfuggito al controllo, Tedros è stato criticato, soprattutto dalla Casa Bianca di Donald Trump ma in misura meno forte anche da quella di Joe Biden, per essere stato influenzato dalla Cina.

Inoltre l’Oms per studiare l’origine del Covid avrebbe mandato a indagare nella città cinese dove scoppiò la pandemita, un gruppo di scienziati “graditi” dal regime di Pechino. Gli scienziati hanno inoltre avuto accesso solo parziale ai dati di laboratorio. Alla fine della “visita” hanno frettolosamente stabilito che la probabilità maggiore dell’origine sta nel passaggio da animale a uomo. Hanno infatti lasciato aperto solo uno spiraglio all’ipotesi laboratorio.

Lo studio Usa: “L’origine del Covid in laboratorio”

Negli ultimi mesi, però, alcuni scienziati americani hanno scoperto altro. Analizzando campioni del coronavirus dei primi malati, hanno dedotto che le probabilità di gran lunga maggiori portano a ritenere che la pista giusta sia quella della fuga dal laboratorio. Tedros non chiude la porta a questa possibilità. Tuttavia,  Pechino non vuole collaborare. Non permette un’inchiesta internazionale indipendente che possa accedere a tutti i dati. Ecco che, in questo modo, la verità sulla nascita della pandemia non potrà essere stabilita.

Tra gli altri passi da compiere, l’Oms ha chiesto di mettere in attesa almeno fino alla fine dell’anno i programmi di richiamo, cioè la terza dose. “Invece di vaccinare coloro che sono già vaccinati dobbiamo vaccinare coloro che corrono il rischio più alto”, anche per limitare la creazione di varianti delle quali non si sa che potenza potrebbero avere. Tra l’altro, secondo il direttore generale tra gli scienziati non c’è consenso sulla necessità di una terza dose.

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