Trump presenta il conto alla Cina: “Sul Covid avevo ragione. Pechino deve risarcire il mondo”

domenica 6 Giugno 9:39 - di Laura Ferrari
Trump Cina

Donald Trump torna sul palco e attacca l’amministrazione Biden, definita “l’amministrazione di sinistra più radicale della storia” e accusa di nuovo la Cina. L’ex presidente Usa ha anche lanciato la sua proposta. Chiedere un risarcimento danni a Pechino. “E’ arrivato il momento in cui l’America e il mondo devono chiedere conto alla Cina per il ruolo avuto nella pandemia. La Cina deve pagare, loro devono pagare”, ha scandito tra gli applausi.

Trump: “La Cina ci deve 10mila miliardi di dollari”

“Ora anche i media e i democratici stanno ammettendo che l’origine del virus è in un laboratorio del governo cinese”, afferma l’ex presidente che per primo ha sostenuto questa teoria, subito scartata dalla maggioranza degli scienziati (compreso il virologo Anthony Fauci) e dall’Organizzazione mondiale della sanità (che ancora all’inizio dell’anno la definiva “altamente improbabile”).   Per Trump, Pechino dovrebbe pagare 10.000 miliardi di dollari mentre tutti i Paesi che devono soldi alla superpotenza asiatica dovrebbero vedere il loro debito azzerato “come anticipo sulle riparazioni”.

Le nazioni del pianeta “dovrebbero essere unite nel presentare alla Cina un conto da 10.000 miliardi di dollari per compensare i danni che ha provocato – insiste Trump guadagnandosi una standing ovation – i danni sono molto, molto maggiori”. E ancora, la proposta di Trump sulla Cina è quella di imporre a Pechino “dazi al cento per cento”.

Trump su Fauci: “Un pessimo medico, che ama andare in tv”

Quanto al virologo Fauci, “ha sempre sbagliato”, sostiene l’ex presidente che rivendica il merito del successo dei vaccini, “Fauci è un grande promoter, un pessimo medico ma un grande promoter, gli piace andare in tv più che a tutti i politici in questa sala”.

Riguardo al futuro, il leader repubblicano ha le idee chiare. “Ci riprenderemo il Paese”, assicura l’ex comandante in capo, pronto a guidare il partito alla vittoria alle elezioni di metà mandato del 2022, con la riconquista di Camera e Senato, mentre lui guarda “con impazienza” al 2024, quando potrebbe ricandidarsi alla presidenza. E se non fosse possibile per lui, c’è già un nome alternativo pronto. Non nell’immediato, ma al momento giusto.  “Sto dicendo no ora, non per sempre”. Con queste parole Lara Trump, moglie del figlio di Donald Trump, Eric, ha annunciato, nel corso della convention repubblicana in North Carolina, che non correrà per il seggio al Senato alle elezioni di midterm il prossimo anno. “Quando fai qualcosa, devi dare il 100%. Questo è l’unico modo di operare”, ha detto parlando dal palco a fianco di Donald Trump. “Al momento giusto, considererò di correre per qualcosa nel mio Stato che amo profondamente”, ha aggiunto.

 

 

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