Brusaferro: «Stiamo monitorando le sottovarianti Delta. Non escludo la terza dose di vaccino per tutti»

lunedì 25 Ottobre 17:26 - di Redazione

In Italia prosegue la crescita di tutte le curve dell’epidemia di Covid-19. Sia a livello nazionale sia nelle regioni, in 18 delle quali l’incidenza è in aumento. Lo  indica l’analisi dell’Istituto per le Applicazioni del Calcolo ‘M.Picone’, del Cnr. La situazione è sotto controllo ma non è da sottovalutare. E l’Istituto superiore di Sanità non esclude la terza dose per tutta la popolazione. In particolare sono sotto osservazione tutte le varianti.

Brusaferro (Iss): sotto osservazione tutte le varianti

“Dai dati aggiornati al 21 ottobre, risultano 93 le sequenze della sottovariante di Delta – AY.4.2 – registrate in Italia (fonte la piattaforma Gisaid). Sono i numeri più recenti per questo sotto-lignaggio della variante Delta di Sars-CoV-2, che è diventato un ‘osservato speciale’ in Gb. Che ha depositato alla stessa data 15.201 sequenze di AY.4.2. Cioè il 93,8% del totale di quelle registrate in Europa, che a loro volta pesano per il 99% sul totale mondo.

“La situazione è in continua evoluzione”

A mostrarli è stato Silvio Brusaferro, presidente dell’Istituto superiore di sanità (Iss), durante il suo intervento al convegno ‘La pandemia vista con gli occhi di…’, organizzato a Venezia alla Scuola Grande San Giovanni Evangelista. Che non ha escluso la terza dose di vaccino anti-Covid per tutta la popolazione. “È  uno scenario verosimile”.  “Fra i vari sistemi di sorveglianza, ha spiegato Brusaferro, “abbiamo anche il monitoraggio delle varianti. Abbiamo visto come Sars-CoV-2 sta evolvendo. All’inizio siamo partiti con un virus totalmente nuovo che abbiamo censito e valutato. E e poi progressivamente ci siamo dovuti confrontare con le sue varianti. Varianti competitive, che si sono sovrapposte e oggi caratterizzano il quadro epidemiologico. Se a inizio anno avevamo la variante Alfa” dominante, “oggi siamo con la Delta e stiamo valutiamo possibili sottovarianti della Delta. E’ una situazione in continua evoluzione”.

Necessaria una maggiore copertura vaccinale

Per questo resta strategica la copertura vaccinale. Brusaferro ha sottolineato l’ottima risposta data dai giovani. “Abbiamo sì coperture molto elevate, tra le più elevate in Europa. Ma abbiamo coperture molto elevate anche nella popolazione giovane. E’ una notizia molto bella. Vuol dire che i giovani hanno fiducia nel sistema. Lo fanno certo anche per poter socializzare, ma fanno una scelta molto decisa” per il vaccino.

Rezza: la situazione è buona ma non ottimale

“L’andamento di questo inverno con il Covid dipende da diversi fattori ma in particolar modo dalla copertura dei vaccini”. Parola di Gianni Rezza, direttore della Prevenzione del ministero della Salute. “Per tenere sotto controllo il virus, con un R0 che si assesta tra 5-6, dobbiamo raggiungere probabilmente la soglia del 90%”. Per  Rezza in Italia la situazione è molto buona “ma non ottimale. Perché abbiamo ancora alcuni casi e tra 30-40 morti al giorno. Siamo tra i Paesi con l’incidenza più bassa in Europa e nel mondo, grazie alla campagna di vaccinazione e all’uso della mascherina al chiuso”.

Terza dose ai giovani, c’è ancora tempo

“Si sta valutando se, e soprattutto quando, andare ad effettuare una dose di richiamo alle persone più giovani che sono state vaccinate.  Per la maggiore parte all’inizio dell’estate. C’è ancora un po’ di tempo per prendere decisioni sulla base delle evidenze scientifiche. Si sta valutando”. Così Giovanni Rezza. Che ha ricordato che ci sono due tipi di terze dosi.

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