Piano pandemico, le chat tra Guerra e Brusaferro chiamano in causa il braccio destro di Speranza

lunedì 12 Aprile 11:16 - di Federica Parbuoni
guerra brusaferro

«Non ho niente da dichiarare, né alla stampa né a nessun altro». Ranieri Guerra, esperto italiano dell’Oms indagato dalla procura di Bergamo per false dichiarazioni sul mancato aggiornamento del piano pandemico nazionale, rifiuta di commentare con la stampa lo scambio di messaggi intercorso via chat con il presidente dell’Istituto superiore di sanità, Silvio Brusaferro, e divulgato nella puntata di ieri di Non è l’Arena e dal quale emerge uno spaccato inquietante sul ruolo che potrebbe aver avuto il ministero nella vicenda.

Il no comment di Guerra

Per Guerra, raggiunto dall’agenzia di stampa Adnkronos, quei messaggi sarebbero «comunicazioni private oggetto di un’indagine, per cui verrà risposto a chi ha esteso l’indagine». «Le comunicazioni private hanno sempre un certo tipo di tono», ha quindi aggiunto l’esperto dell’Oms, chiarendo che «le comunicazioni pubbliche e l’evidenza fattuale verranno mostrate a chi ha attivato l’indagine, naturalmente». Dunque, per Guerra, «non c’è nessun problema. Non c’è niente da nascondere. È tutto estremamente chiaro».

Le chat tra Guerra e Brusaferro

Ma cosa si dicevano Guerra e Ranieri in questi messaggi? Il tema della conversazione era l’ormai famoso rapporto sulla gestione della crisi da Covid in Italia scritto dal funzionario dell’Oms Francesco Zambon, che evidenziava, tra l’altro, come nel nostro Paese il piano pandemico fosse fermo al 2006. Una mancanza enorme, che, se emersa, avrebbe messo in seri guai il governo e tutto l’apparato chiamato a gestire la pandemia. Infatti, Guerra scrive a Brusaferro: «Sono stato brutale con gli scemi del documento di Venezia (Zambon, ndr)», chiarendo di aver «mandato scuse profonde al ministro» e di aver contattato il direttore generale dell’Oms Tedros. «Ho fatto ritirare il documento», scrive ancora Guerra, augurandosi di «far cadere un paio di incorreggibili teste».

Il coinvolgimento del capo di Gabinetto di Speranza

Ma la vicenda non si esaurisce così. In un altro scambio tra Guerra e Brusaferro, infatti, si parla del capo di Gabinetto del ministero della Salute Goffredo Zaccardi. «Vedo Zaccardi», scrive Guerra a Brusaferro, chiedendogli: «Vuoi che inizi a parlargli dell’ipotesi di revisione del rapporto dei somarelli di Venezia. Poi ci mettiamo d’accordo sul come?». «Certo, va bene», risponde Brusaferro, al quale poi Guerra scrive: «CDG (Capo di Gabinetto, ndr) dice di vedere se riusciamo a farlo cadere nel nulla. Se entro lunedì nessuno ne parla vuole farlo morire. Altrimenti lo riprendiamo insieme. Sic». «A questo punto la domanda è secca: o il capo di gabinetto tiene tutto per sè oppure comunica a Speranza…», commenta quindi Giletti.

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