Primo sondaggio dopo le amministrative, FdI regge alla campagna di fango. Draghi perde tre punti

sabato 23 Ottobre 10:54 - di Fortunata Cerri
sondaggio

Il primo sondaggio dopo il risultato delle amministrative mostra che Fratelli d’Italia nonostante tutta la campagna di fango che si è abbattuta sul partito resta “stabile”. I dati arrivano dal sondaggio realizzato da Ipsos per il Corriere della Sera. Dalle intenzioni di voto emerge che il «Pd sembra beneficiare del positivo risultato alle comunali e alle suppletive, facendo registrare un lieve aumento (+0,7) che lo colloca al primo posto con il 20,7% delle preferenze». Seguono la Lega con il 20% (in flessione di 0,5%) e “FdI stabile al 18,8%”. Da ricordare che secondo Ipsos la percentuale più alta raggiunta da FdI era il 19%.

C’è poi il M5S con il 16,5% (-0,5%) e  Forza Italia con l’8% (-0.2%). Da segnalare, scrive Nando Pagnoncelli, «la forte crescita (+3,1%) dell’area grigia, rappresentata da indecisi e astensionisti, che sale al 40,9%. Nel complesso le tre forze di centrodestra, si legge nel sondaggio, sebbene in lieve calo (-0,7), con il 46,8% prevalgono largamente su quelle di centrosinistra che si attestano al 31,9% (+1,3%). L’ipotesi di “campo largo” che comprende le forze del centrosinistra (escluse Azione e Italia viva) e il M5S sale al 44,4% (+1%)».

Sondaggio, gradimento giù del governo e di Draghi

E, a proposito di governo, osserva sempre Pagnoncelli, rispetto all’inizio di settembre l’indice di gradimento dell’esecutivo fa segnare una flessione di un punto (da 61 a 60), mentre il presidente Draghi registra un calo di 3 punti (da 66 a 63) «dovuto perlopiù all’elettorato leghista, a seguito della sempre più frequente contrapposizione tra Salvini e il premier».

Conte perde otto punti

Quanto al gradimento dei leader la differenza più eclatante rispetto alla precedente rilevazione di fine luglio riguarda Conte perde otto punti e arriva la 43%. Scorrendo l’elenco, Conte è seguito da Giorgia Meloni al 37%. In flessione Speranza (indice 34, -3). Viceversa, aumentano di 3 punti Letta (32), Berlusconi (30) e Calenda (28) e di 2 punti Renzi (14).

Sondaggio, l’atteggiamento di distacco degli italiani

Infine, dal sondaggio emerge la lettura che gli italiani hanno dato dei risultati delle comunali. «Prevale – scrive Pagnoncelli – un atteggiamento di distacco, quasi di disinteresse, nonostante l’enfasi che i mezzi di informazione hanno dato all’appuntamento elettorale: quasi quattro intervistati su dieci dichiarano di non essere informati (30%) oppure di non essere in grado di esprimersi sull’esito (8%). Uno su tre (34%) ritiene che abbia vinto il centrosinistra, mentre il 3% è convinto della vittoria del centrodestra, il 6% considera i risultati molto eterogenei, con vittorie e sconfitte da parte di tutti, e uno su cinque (19%) reputa che abbiano perso tutti, data la bassa affluenza alle urne».

Preoccupazione per l’elevata astensione

E, a questo proposito, scrive Pagnoncelli «l’elevata astensione viene giudicata dal 54% un segnale preoccupante, causato dalla delusione e dalla sfiducia nei confronti della politica, mentre il 12% la attribuisce alla limitata conoscenza dei candidati e in alcuni casi alla loro qualità, e la restante parte è propensa a ridimensionare il fenomeno, dato che il 7% ritiene che la limitata partecipazione, per quanto preoccupante, sia comune alle principali democrazie occidentali e il 6% la riconduce al Covid e ai timori connessi».

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