Meloni: “Una campagna elettorale indegna. La sinistra l’ha trasformata in una lotta nel fango”

lunedì 18 Ottobre 19:09 - di Guido Liberati
Meloni campagna elettorale

«La sinistra ha trasformato la campagna elettorale in una specie di lotta nel fango… Ci dicano subito, oggi, se intendono continuare nella opera di criminalizzazione” e ” se vuole continuare a costruire mostri che non esistono. Lo vogliamo sapere ora…». Così Giorgia Meloni commentando il risultato dei ballottaggi. A un giornalista che le chiede se FdI debba fare di più sul tema del fascismo, la Meloni chiede: «Avete parlato solo di fascismo per coprire il resto. Sa dirmi tre temi della campagna elettorale di Gualtieri?» Il balbettio imbarazzato del reporter è la risposta più convincente. «Ecco, lo vede? Non lo sa neanche lei». 

“La sconfitta richiede una valutazione da parte del centrodestra”


«Il centrodestra esce sconfitto da queste elezioni amministrative, ne siamo tutti consapevoli», ha premesso la Meloni nella conferenza stampa a via della Scrofa. «Confermiamo Trieste, ma non riusciamo a strappare al centrosinistra le altre 5 grandi città. La sconfitta richiede una valutazione approfondita da parte del centrodestra, Fratelli d’Italia ha una particolare responsabilità e non intende sottrarsi. Bisognerà ragionare con freddezza, ma alcune valutazioni si possono fare a caldo. Per quanto riguarda l’astensionismo, penso che nessuna forza politica possa gioire se il sindaco di Roma viene eletto con il 24% dei voti dei cittadini che potrebbero votare. È un tema su cui tutte le forze politiche devono riflettere. Tra sconfitta e debacle, in ogni caso, ce ne passa. Parlare di debacle mi pare eccessivo, il Pd guadagna a spese del M5S».

 

Meloni: “La sinistra ha allontanato gli elettori dal voto”


La leader di FdI ha ricordato che «la sinistra ha trasformato questa campagna elettorale in una sorta di lotta del fango, con una tattica già vista per rendere impresentabile l’avversario». Questo ha «allontanato dalle urne tante persone normali che avrebbero voluto sentir parlare di lavoro, di diritti, di degrado, di sicurezza. Non si è parlato di tutto questo, non sono stati affrontati temi politici e amministrativi. Tutto questo ha portato alla mobilitazione di un elettorato ideologico di sinistra: ci sarebbe da fare i complimenti alla sinistra per la gestione della campagna elettorale, ma non posso farli perché si paga un prezzo molto alto per il complessivo indebolimento del sistema democratico. Alla sinistra interessa gestire il potere sulle macerie. Al più tardi tra un anno e mezzo voteremo per le elezioni politiche, vorrei sapere se la sinistra intende continuare con l’opera di criminalizzazione dell’opposizione, senza scendere sul terreno del confronto. Considero questa campagna assolutamente indegna».

 

“Sul green pass il clima incandescente è figlio delle scelte del governo”


A un giornalista che le chiede se le posizioni contro il green pass non siano state controproducenti per la campagna elettorale, la Meloni risponde con nettezza. “I sondaggi dicono il contrario, perché FdI cresce”. Ma soprattutto, ricorda il presidente di FdI, «non prendiamo una posizione per ravanare consensi, il green pass è sbagliato e ribadiamo la nostra contrarietà. Sul green pass e sul vaccino si è creato un clima molto caldo che non si può rimandare all’opposizione ma è figlio delle scelte del governo». Per la Meloni, «invece di surriscaldare il clima, consiglio prudenza, credo che il tono lo stia alzando un pochino il governo… La destra è rimasta l’ultima a difendere il diritto al lavoro. Noi siamo e restiamo contrari all’utilizzo che nel Paese si sta facendo del green pass». 


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