Pregliasco: “Il virus torna, pensiamo a micro zone rosse”. Trieste rischia la zona gialla: “Colpa dei cortei”

30 Ott 2021 16:32 - di Carlo Marini
zone rosse, Pregliasco, Trieste

Zone rosse specifiche, ridotte al minimo. È l’ipotesi allo studio in queste ore, alla luce dell’incremento dei contagi. «Stiamo assistendo a un colpo di coda del virus, con piccoli incrementi, non pesantissimi, dei casi, ma credo che l’approccio italiano prudente, fatto di misure di precauzione e vaccinazioni, sembra stia pagando».

Lo scenario futuro che dobbiamo aspettarci? «Potrebbero esserci delle micro-zone rosse chirurgiche a seguito dell’aumento dei contagi di Covid-19, ma ipotesi di lockdown credo siano una extrema ratio remota». Così all’Adnkronos Salute, Fabrizio Pregliasco, virologo dell’Università di Milano, commenta gli ultimi dati epidemiologici che vedono alcuni parametri in aumento.

Pregliasco però si dice «confidente che se non emergeranno nuove pericolose varianti e rimaniamo prudenti, con la responsabilità di tutti, si possa “scavallare” il prossimo inverno. E spero sia l’ultima battaglia. Poi ci sarà una convivenza col virus. Ma gli scenari passati non sono sicuramente riproponibili, grazie a una serie di fattori. Primi fra tutti la campagna di vaccinazione e l’atteggiamento di prudenza fin qui adottato». Basti pensare – fa notare – che anche in Inghilterra dove i dati sono altissimi la proporzione dei morti è estremanente più bassa rispetto al passato. Questo ci fa ben sperare che si riesca ad assistere le persone che si ammalano senza stressare il servizio sanitario nazionale».

Zone rosse: il Covid fa ancora paura

«Come dico sempre – ricorda il virologo – la pandemia viaggia con onde come quelle del sasso di uno stagno: le prime sono state le peggiori, ora con il clima freddo e il fatto che staremo molto più al chiuso, che le scuole sono riaperte e si è tornati al lavoro in presenza, ci sia un’onda di risalita ma queste ondulazioni sono gestibili, finora ce l’abbiamo fatta, continuiamo a mantenere alta l’attenzione», conclude.

«Siamo al limite della zona gialla, ci sono state le manifestazioni e questo è il risultato. Un aumento simile dei casi nella mia città non c’era mai stato quindi è stato causato da quelle manifestazioni». Lo afferma all’Adnkronos il sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza, commentando l’incremento dei casi di Covid nella città dopo che nei giorni scorsi ci sono state le proteste no green pass.

«Ho il terrore di ritornare in una piazza dell’Unità deserta, dove è tutto chiuso, abbiamo rubato un anno e mezzo ai giovani vogliamo ritornare a quel punto? – si chiede facendo riferimento al rischio di nuove chiusure – Speriamo proprio di no». Il sindaco, che è in contatto con il prefetto, potrebbe presto intervenire: «Sto studiando la possibilità da sindaco, in funzione del fatto che siamo vicini alla zona gialla, di emettere un’ordinanza contro gli assembramenti».

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