“Parole usate come mazze contro la Meloni”: Crosetto racconta perché ha lasciato il “processo” di Formigli

venerdì 15 Ottobre 13:07 - di Monica Pucci

“Lasciare la trasmissione è stata una cosa di cui mi sono dispiaciuto, ma vedo che l’odio cresce e non mi sento di assecondarlo”. Guido Crosetto, ospite ieri sera di ‘Piazzapulita’, su La7, torna con l’AdnKronos sulla scelta di lasciare gli studi televisivi, nel corso della diretta del programma condotto da Corrado Formigli. “Ho assistito a quanto andato in onda nell’ora di trasmissione che precedeva il dibattito tra gli ospiti, alle risposte di Formigli alla Meloni, dove sono continuati i giudizi, che non erano più legati al caso Fidanza, ma direttamente verso la Meloni”. “E’ stato un crescendo – aggiunge – poi è arrivata anche la Gruber, che si è presentata come fosse una osservatrice imparziale, e ancora Prodi, un pezzo da 90…”.

Meloni nel mirino, Crosetto indignato con Formigli

“Tutti a parlare – sottolinea Crosetto – con di fronte una sola imputata, anche se poi la Meloni nulla ha a che fare con l’inchiesta di Fanpage o gli scontri di piazza di sabato a Roma”. “Una sequenza di giudizi pesanti, senza contraddittorio“, spiega: “E io, a quel punto, mi sono sentito come se avallassi, con la mia presenza, quanto detto prima di me ed il metodo usato, mentre quanto visto e sentito stonava, per me innanzi tutto dal punto di vista del dibattito democratico”.

“Andando via – racconta – ho detto ai collaboratori di Formigli, di cui ho stima, che il tutto sembrava non una normale critica politica, ma un plotone di esecuzione che può far divenire la leader di Fdi un bersaglio, anche d’odio“. “Questo non è accettabile – conclude Crosetto – . Al di là di chi sia l’obiettivo, non è accettabile contro Salvini, contro Meloni, Letta, Conte, contro nessuno. Non possiamo e non dobbiamo accettare che il confronto politico, diventi un luogo dove si usano idee e parole come fossero mazze, ma recuperare rispetto per gli altri, ragionevolezza ed imparzialità. Io ci provo sempre con chiunque”.

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