Milano, vigili bastonati da un camerunense irregolare. De Corato: “Sala non neghi la realtà”

martedì 19 Ottobre 16:17 - di Angelica Orlandi
Vigili bastonati Milano

Un cittadino camerunense di circa 30 anni è stato fermato dalla polizia locale di Milano in via Settala/viale Tunisia, zona Porta Venezia. Questa mattina, dopo aver avvicinato una pattuglia ha reagito violentemente alla richiesta di documenti. Ha insultato  e aggredito gli agenti con una bottiglia e poi con un bastone di legno. Alcuni dei vigili urbani hanno riportato delle ferite e uno di loro, colpito violentemente alla testa, è stato trasportato al pronto soccorso. Un bruttissimo episodio.

Vigili bastonati, De Corato: Milano fuori controllo

E’ intervenuto subito Riccardo De Corato, da sempre in prima linea nello stigmatizzare una situazione fuori controllo quanto ad ordine pubblico a Milano . “Il video caricato sui social da ‘Welcome to favelas’ descrive una situazione gravissima – dice -; che il Sindaco e la sua maggioranza continuano ad ignorare. La sicurezza è fuori controllo”. L’ssessore lombardo alla Sicurezza, immigrazione e polizia locale,  membro della direzione nazionale di Fratelli d’Italia, non ha potuto trattenere il suo sfogo. “Un extracomunitario, con tutta probabilità senza permesso di soggiorno, in viale Tunisia, zona Porta Venezia, questa mattina ha aggredito la polizia locale a bastonate”. Ancora: “Dalle immagini si vede un agente che cade a terra dopo aver ricevuto una bastonata in testa. È assurdo che il Comune continui a sottovalutare la necessità di fornire ai nostri agenti il taser. Con questo strumento di difesa, evidentemente fondamentale per i ‘ghisa’ in situazioni come queste, il malcapitato agente si sarebbe potuto risparmiare una sprangata sulla testa”.

De Corato a Sala: “Milanesi stanchi di queste mine vaganti”

Ha dato in escandescenza l’uomo ed è scappato mentre i vigili cercavano di fermarlo usando lo spray urticante. È però finita in via Settala, nella zona della stazione Centrale, la corsa di un camerunense senza fissa dimora di 27 anni, che si è arreso dopo che un agente ha sparato un colpo in aria. Prosegue De Corato, “Sala e il centrosinistra si nascondono dietro una scusa:  la scusa ideologica che la pistola ad impulsi elettrici sia un ‘arma di tortura’. Preferiscono che ad essere aggredita sia la Polizia Locale. La mia piena solidarietà agli agenti coinvolti, in particolar modo a quello ferito. I milanesi sono stanchi di avere in giro per le vie della città mine vaganti come questo individuo, pronte ad esplodere. Per fortuna, se così si può dire, il folle non era armato di piccone come Kabobo”.

 

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