L’amara ironia di FdI: «Arcuri è indagato, ma lo scopriamo solo a fine campagna elettorale»

lunedì 18 Ottobre 15:59 - di Giorgia Castelli
Arcuri

«Dopo mesi e mesi di denunce, e curiosamente appena finisce la campagna elettorale, apprendiamo che Domenico Arcuri, l’ex commissario straordinario per l’emergenza Covid, è indagato per abuso d’ufficio e peculato nell’ambito dell’inchiesta riguardante l’acquisto di mascherine». Lo scrive in un post su Facebook Giorgia Meloni. «Eppure – osserva la leader di Fratelli d’Italia – un corposo dossier con le troppe anomalie della gestione commissariale era stato presentato da Fratelli d’Italia già molti mesi fa. Si facciano presto luce e chiarezza sulle tante zone d’ombra che hanno caratterizzato la gestione della pandemia ad opera dell’uomo voluto da Pd e M5S. Gli italiani meritano di sapere la verità».

Rampelli (FdI): «La gestione commissariale di Arcuri è un lascito del governo Conte»

Scende in campo anche il vicepresidente della Camera e deputato di FdI. «La gestione commissariale di Arcuri – afferma – è il lascito del governo Conte. Le indagini della magistratura sulle mascherine sono un atto dovuto ma solo parziale, vista l’evidente dissipazione dei fondi pubblici destinata, solo per esempio, all’acquisto dei banchi a rotelle nelle scuole ma di fatto mai utilizzati».

«Una commissione d’inchiesta»

E poi ancora. «Ci auguriamo che si abbia il coraggio di istituire una commissione d’inchiesta – osserva – che parallelamente indaghi sul conto economico della gestione commissariale Arcuri e sugli appalti fatti i cui beneficiari erano in buona parte società cinesi, per un importo di oltre un miliardo e mezzo di euro, come ha dimostrato l’interessante monitoraggio dei conti realizzato da Openpolis».

Fabio Rampelli puntualizza: «Che Arcuri svolgesse contemporaneamente il ruolo di commissario e anche di ad di Invitalia, la società del Mef che si occupa degli investimenti, e che per anni ha tessuto la tela delle relazioni con investitori cinesi, la dice lunga sul potenziale di trasparenza e conflitto d’interessi».  E poi conclude: «Resta la curiosità sulla tempistica della diffusione della notizia: a urne chiuse con l’evidente intento di non inquinare le elezioni. Un’attenzione riservata a pochi…».

Malan (FdI): «Scandalose le mancate risposte dai governi Conte e Draghi»

Interviene anche il senatore di FdI, Lucio Malan. «Abbiamo dovuto aspettare la magistratura – osserva – per sperare di avere un po’ di chiarezza sui molti punti oscuri della gestione di Arcuri dell’emergenza Covid. Ma nel frattempo le mancate risposte sia del Governo Conte 2 sia di quello attuale hanno esautorato il Parlamento anche dall’importantissimo ruolo di controllo che la Costituzione e secoli di storia internazionale gli assegnano».

Per Malan “è inaccettabile che di queste cose si possa parlare soltanto sui giornali sui mezzi di informazione fintanto che non entra in campo la magistratura è mai in sede politica. Nel governare ci sono molte cose che non sono reato ma sono ugualmente inaccettabili. Privare il Parlamento di ogni possibilità di intervento, persino quando le criticità sono gravi e evidenti, significa lasciare libera all’arbitrio e agli approfittatori di ogni tipo. È indispensabile che almeno ora il governo renda conto, oltre che alla magistratura, anche a Senato e Camera dalla fiducia dei quali deriva il suo potere».

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