La Commissione di Vigilanza contro la Rai: “Chiarite perché non avete più fatto causa a Fedez”

mercoledì 6 Ottobre 17:40 - di Viola Longo
fedez

La commissione di Vigilanza Rai interviene sul caso della rinuncia dell’azienda all’azione legale contro Fedez in merito ai fatti relativi al Concertone del Primo maggio e all’accusa di censura mossa dal cantante. In una lettera all’ad Carlo Fuortes, il presidente Alberto Barachini ha chiesto conto del «mutato atteggiamento della Rai», per altro «non previamente reso noto alla Commissione», che pure sul caso era intervenuta. Tutta la Commissione ha condiviso la lettera.

La Vigilanza alla Rai: su Fedez atteggiamento non lineare

Nella lettera a Fuortes, il presidente della Vigilanza ha sottolineato che quel «mutato atteggiamento» si rivela «quanto meno non lineare e contraddittorio ed esige pertanto, nel pieno rispetto del ruolo di vigilanza dell’organo bicamerale, che siano forniti adeguati e puntuali chiarimenti». «Si ritiene altresì meritevole di approfondimento – ha aggiunto Barachini a nome della Vigilanza – la decisione della società concessionaria, resa pubblica contestualmente alla rinuncia ad adire le vie legali, di ospitare lo stesso cantante in una recente trasmissione di punta del servizio pubblico». Il riferimento è alla partecipazione di Fedez alla puntata di Che tempo che fa del 3 ottobre.

La lettera di Barachini a Fuortes

«Nei giorni scorsi – si legge nell’incipit della lettera – si è appreso che la Rai non ha ritenuto di avviare azioni legali nei confronti del cantante Fedez, che aveva accusato l’Azienda di aver tentato di censurare il suo intervento durante il Concerto del primo maggio». «Come noto – ha ricordato ancora Barachini a Fuortes – questa Commissione ha approfondito la vicenda, in particolare con l’audizione del Direttore di Rai Tre, all’uopo convocato il 5 maggio 2021 e con la presentazione di diversi quesiti, tra cui quello del 20 maggio 2021 dell’onorevole Capitanio ed altri, al quale la società concessionaria ha risposto testualmente di aver “conferito mandato ai proprio legali di procedere in sede penale nei confronti di Federico Leonardo Lucia, in arte Fedez, in relazione all’illecita diffusione dei contenuti dell’audio e alla diffamazione aggravata in danno della società di una sua dipendente avvenuti in occasione del concerto del 1° maggio”».

L’intervento di FdI per l’«onorabilità» della Commissione

«Anche alla luce delle succitate dichiarazioni dell’Azienda, la Commissione si è astenuta dall’intraprendere ulteriori iniziative, non ritenendo opportuno entrare nel merito di una vicenda che sarebbe stata sottoposta all’esame dell’autorità giudiziaria», ha proseguito Barachini, chiedendo infine a Fuortes «adeguati e puntuali chiarimenti». Sulla vicenda alcuni giorni fa era intervenuto il deputato di FdI, Federico Mollicone, annunciando un’interrogazione e chiedendo quali azioni il presidente della Vigilanza intendesse intraprendere «per difendere l’onorabilità della Commissione oltraggiata dai tre pagliacci», che Fedez aveva inviato alla Vigilanza come risposta alla lettera nella quale si spiegavano le ragioni per le quali non poteva essere audito.

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