La sardina che non ti aspetti, Jasmine Cristallo asfalta Santori: la sinistra sbaglia a sciacallare su Morisi

sabato 2 Ottobre 13:50 - di Lara Rastellino
sardine Morisi

Sul caso Morisi la sardina Jasmine Cristallo, portavoce storica delle Sardine, spariglia le carte. E in un’intervista rilasciata a Il Giornale, in nome del diritto al garantismo. Contro lo sciacallaggio in corso, che definisce «incontinente» e anti-costituzionale. E, soprattutto, adombra il dubbio di «una questione morale» in seno alla magistratura. Come di un «populismo giudiziario» che le fa «orrore». Un vizio privato che la sinistra ostenterebbe, secondo la Cristallo, come una pubblica virtù. Che, dichiara la sardina al quotidiano diretto da Minzolini, «troppo spesso ha abdicato ai principi garantisti fondanti del dettato costituzionale. Solo per inseguire i populismi. E aggredire avversari politici su un campo non politico»…

Caso Morisi, la sardina Jasmine Cristallo spariglia le carte

Dunque, sardine contro. Al contrario di Mattia Santori, che invece lo aveva attaccato, Jasmine Cristallo difende il garantismo: «Sarebbe il caso che in questo Paese si mettesse da parte questo triviale populismo giudiziario che trovo aberrante», afferma tranchant in un’intervista a Il Giornale, in cui interviene sulla vicenda dello spin-doctor di Matteo Salvini indagato per droga. Non solo: il pesciolino rosso esce dagli schemi ittici e si dichiara contro lo sciacallaggio in atto contro l’ex responsabile della comunicazione del leader leghista, anche asserendo: «Detesto lo sciacallaggio: lo trovo la massima espressione dell’incontinenza e ciò che è incontinente è per sua natura triviale. Anche per Luca Morisi vale l’articolo 27 della nostra Costituzione»…

Sardine contro, Cristallo vs Santori: su Morisi «populismo giudiziario aberrante»

Di più. La Cristallo a sostegno della sue tesi, scomoda addirittura Falcone, di cui ricorda quando « chiamato a discolparsi dall’accusa di aver tenuto le prove “nei cassetti”, si difese affermando che è compito dei magistrati ricordare che “la cultura del sospetto non è l’anticamera della verità. È l’anticamera del khomeinismo”. Esiste, perciò, una questione morale dentro la magistratura». Rispetto alla quale, pur parlando del nemico di sempre: Matteo Salvini, la sardina arriva a dire: un piano per far fuori Salvini? «Sono lontana da tutte le forme di complottismo, ma non posso negare che, in questi anni, ho assistito a varie inchieste ad orologeria. Queste inchieste non sono mai buone, sia per Morisi sia per Lucano. Detesto quando la magistratura si intromette nelle vicende politiche. Credo nella separazione dei poteri e il garantismo ci tutela dall’arbitrio. Se non si ripristina la civiltà politica e giuridica siamo alle barbarie».

«La sinistra ha abdicato ai principi garantisti per aggredire gli avversari politici su un terreno “non politico”»

Tanto che, sulla crisi di sistema che avrebbe attaccato sin nei suoi gangli connettivali la magistratura e i suoi massimi esponenti, Jasmine Cristallo conclude: «L’immagine e la credibilità della magistratura degradano ogni giorno di più in un movimento verso il basso che pare non avere fine. E questo non dovrebbe piacere a nessuno che voglia vivere in un Paese in cui tutti siano uguali davanti alla legge. Trovo inconcepibile che il mio centrosinistra abbia troppo spesso abdicato ai principi garantisti fondanti del dettato costituzionale. E solo per inseguire i populismi ed aggredire avversari politici su un campo non politico». Insomma, una sconfessione a atutto campo dei dogmi delle sardine in prestito alla sinistra. Con buona pace di Mattia Santori, ideatore del movimento ittico, non a caso candidato a Bologna sotto l’insegna del Pd…

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