La Lega mugugna, Borghi: «È mancato il voto d’opinione, il governo col Pd ha demotivato i nostri»

lunedì 18 Ottobre 20:41 - di Mia Fenice
Borghi

«Questo voto con affluenza minima indica che molti elettori del centrodestra nelle grandi città sono stati a casa indipendentemente dal candidato». È la riflessione con l’AdnKronos di Claudio Borghi, deputato della Lega, a ridosso della chiusura dei seggi nelle città al ballottaggio. «Bene mantenere Trieste, anche in altri centri importanti di minori dimensioni, da Desio a Sansepolcro a Lanciano, il centrodestra cresce», aggiunge.

Borghi: «È mancato il voto d’opinione»

«La mia interpretazione – conclude l’economista del partito di Matteo Salvini – è che sia mancato il voto di opinione, quella carica rivoluzionaria che ha sempre accompagnato la crescita della Lega e che, forse, la presenza al governo con il Pd e la conseguente continua ricerca di compromessi ha demotivato».

Galli: «Serve capire che fine hanno fatto i nostri elettori»

Un altro lombardo, l’ex viceministro allo sviluppo economico, Dario Galli non accampa scuse: «Quando si perde si perde, ma ora serve di capire che fine hanno fatto i nostri elettori». «A Varese – ricorda Galli – avevamo preso solo il 14% al primo turno, quindi un gran pezzo del nostro elettorato non è andato a votare». Per l’ingegnere leghista «nella Lega ora serve una riflessione, dobbiamo capire come recuperare il nostro elettorato abituale, non è normale arrivare a queste percentuali di astensione». Poi Galli spiega che «ormai siamo un partito molto grande, quindi non puoi pensare che tutti la pensino allo stesso modo». «Non vedo – assicura – l’enorme differenza tra giorgettiani e salviniani, ma serve una riflessione».

 

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