Ott 06 2021

Gloria Sabatini @ 10:21

Frode fiscale, sequestrato il mega yacht di un ricco imprenditore accusato di auto-riciclaggio

Sequestrato il mega yacht di un imprenditore accusato di auto-riciclaggio. I militari del comando provinciale della guardia di finanza di Milano, nell’ambito di indagini coordinate dalla procura della Repubblica, hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo disposto dal gip presso il Tribunale meneghino. Che ha per oggetto uno yacht di lusso, ormeggiato al porto di Sanremo (Imperia) e battente bandiera britannica. Nei confronti di un imprenditore torinese, attivo nel settore della robotica industriale, già condannato per frode fiscale.

Frode fiscale, a Imperia sequestrato  mega yacht

Come fa sapere la guardia di finanza, dalle indagini di polizia giudiziaria, delegate al Nucleo di polizia economico-finanziaria di Milano, è emerso “un complesso meccanismo fraudolento. Posto in essere mediante il ricorso a false fatturazioni funzionali, tra l’altro, a condotte di auto-riciclaggio. Attraverso l’interposizione di società straniere”.

Fatturazioni false per auto-riciclaggio

Nel corso delle indagini è emerso che l’indagato, grazie alla complicità di alcuni fiduciari, italiani ed esteri, ha impiegato somme di denaro, provento di frode fiscale, per la capitalizzazione di una società britannica, in previsione dell’acquisto e della gestione dell’imbarcazione sottoposta a sequestro.

Lo yacht come copertura dei fondi neri

In particolare, è emerso “che l’impiego del veicolo societario di diritto inglese, il cui capitale sociale era detenuto ‘fiduciariamente’ da ulteriori entità giuridiche estere, aveva come unica finalità la schermatura dell’origine dei fondi di provenienza illecita. E della titolarità effettiva del mega-yacht, riconducibile all’imprenditore indagato e al figlio“.