Fedez sbraita sui social per il naufragio del ddl Zan e pretende pure di dare lezioni di politica

giovedì 28 Ottobre 10:29 - di Adriana De Conto
Fedez ddl Zan

Fedez ha una reazione scomposta – a dir poco- per l’affossamento del ddl Zan. “Ma il Renzi che si proclamava paladino dei diritti civili è lo stesso che oggi pare sia volato in Arabia Saudita mentre si affossava il Ddl Zan? Per celebrare la libertà di parola organizziamo una partitella a scarabeo con Kim Jong-un? Gran tempismo. Comunque bravi tutti”. Il rapper che veste i panni del politologo. Un po’ troppo. Sbotta su  Twitter commentando il naufragio del disegno di  legge contro l’omotransfobia al Senato. Poi passa alle  stories di Instagram, dove posta i video di alcuni degli interventi dei senatori. “Complimenti a tutti voi”, scrive ancora Fedez, “perché la politica è una cosa seria. Dicevano…”.

Affossamento del ddl Zan, Fedez sbraita

Uno sfogo virulento. Lui si era speso in prima persona nell’ormai famoso monologo in tv dal Concertone del primo Maggio. Attaccò la Lega elencando alcune frasi e definendole omofobe. Il rapper accusò poi la Rai di censura e la Rai lo querelò per diffamazione: una decisione (poi ritirata) arrivata in seguito alla diffusione, da parte di Fedez, di alcune telefonate con i vertici di Rai3.  La sua reazione anche ora è fuori le righe. Proprio perché ognuno  dovrebbe fare il suo mestiere, gli sfugge la cornice politica del discorso: ossia il dato incontrovertibile che è stata l’intransigenza dei proponenti del Pd ad affossato la legge. Non altri. Dato che proprio dal partito di Letta sono spuntati i “franchi tiratori”, soprattutto nel ramo cattolico dei senatori. Quindi Fedez sbraita per luoghi comuni:  “Il ddl Zan è stato affossato, l’Italia continuerà ad essere uno degli ultimi paesi europei senza una legge contro l’omotransfobia”, ha scritto su Instagram.

Ddl Zan, Fedez sui social posta la foto di Meloni e Salvini. Sbaglia bersagli

E ancora contro il leader di Italia Viva ha un altro sussulto: “Un saluto al caro Renzi che ci ha trapanato i cogl***i per mesi e oggi pare fosse in Arabia Saudita (Paese in cui l’omosessualità è accettata con un piccolo prezzo da pagare… La pena di morte)”. Insomma, Renzi ha sì giocato un partita vincente contro il ddl Zan e contro Letta. Ma le colpe sono di chi ha consentito che la partita si giocasse, nonostante l’impraticabilità di campo. La prova provata che al Fedez “politologo” sfugga il filo conduttore della vicenda del ddl Zan arriva dalle sue stories su Instagram: accanto ai commenti sulla  bocciatura del disegno di legge ha  pubblicato una foto di Matteo Salvini e Giorgia Meloni abbracciati e la bandiera arcobaleno. Ecco, solo la Boldrini se l’era presa con la destra per commentare l’esito per loto funesto. Senza guardare in casa.

La moglie Chiara Ferragni: “Pagliacci senza palle”

Anche la moglie Chiara Ferragni si è espressa in modo soft, per così dire: “Siamo governati da pagliacci senza pa**e“, ha scritto su Instagram. E poi, diciamola tutta. E’ noto che Fedez abbia lui stesso spesso invocato che si andasse al voto in tempi rapidi, senza correttivi al testo. Visto che siamo in democrazia, i regolamenti lo hanno consentito, come ha avallato la predisente del Senato Casellati. Ora il voto l’ha avuto. Non gli piace l’esito? E’ la democrazoia, bellezza!

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *