Cosa c’è nel Patto per Roma firmato da Michetti e dal centrodestra. Cinque priorità per il riscatto

mercoledì 13 Ottobre 14:08 - di Redazione

Se il centrosinistra non affronta le grandi sfide della Città Eterna e preferisce parlare di fascismo, il centrodestra risponde con argomenti concreti. Soluzioni e progetti. La coalizione che sostiene compatta Enrico Michetti a sindaco ha siglato un patto ufficiale per il rilancio di Roma

Il testo integrale del patto per Roma del centrodestra

Premessa. “Roma non è una città come le altre. è la Capitale della Repubblica Italiana, della cristianità. Del Mediterraneo e della cultura mondiale. È il Comune più popoloso e più esteso d’Italia. Con la maggiore concentrazione di beni storici al mondo. Ospita lo Stato della Città del Vaticano e numerose organizzazioni internazionali. E uffici diplomatici internazionali. Al pari delle altre grandi città europee e mondiali, Roma deve essere dotata di poteri all’altezza del suo ruolo. E merita il riconoscimento da parte di tutta la Nazione per le funzioni che svolge. E il peso che sostiene nel farlo.

L’impegno nero su bianco di Michetti: 5 priorità

Per questo, le sottoscritte forze politiche del centrodestra che sostengono la candidatura a Sindaco di Roma dell’avvocato Enrico Michetti si impegnano:

1. ad approvare in tempi rapidi la riforma della governance di Roma, riconoscendo alla Capitale più autonomia di poteri e funzioni. L’attribuzione degli strumenti necessari per un governo efficace ed efficiente della città. Maggiori risorse economich. Con uno stanziamento minimo di almeno 500 milioni di euro l’anno per i prossimi cinque anni;

2. a definire una volta per tutte l’assetto dei Municipi. E attuare un decentramento delle funzioni amministrative, responsabilizzando gli amministratori locali anche nella stesura del bilancio;

3. ad affidare al sindaco di Roma poteri commissariali speciali. Sul ‘modello Genova’ . Per affrontare le gravi carenze infrastrutturali della città. E portare a compimento opere rimaste ferme per troppi anni;

4. ad affidare al sindaco di Roma maggiori poteri su settori strategici. Come ad esempio la sicurezza, il decoro urbano, i trasporti e la viabilità. La gestione del patrimonio culturale e il governo del territorio, l’ambiente.

5. a sostenere l’approvazione di una legge statale che dia alla città gli strumenti amministrativi e finanziari indispensabili per organizzare il Giubileo del 2025.

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