Rampelli alla Raggi: «Subito poteri speciali per Roma Capitale. Basta fazioni. Noi siamo qui» (video)

mercoledì 24 Febbraio 17:50 - di Redazione

La prima questione da sottolineare è di tipo culturale. Spesso su Roma c’è un po’ di invidia, risentimento, gelosia. C’è qualche accusa di troppo. Roma proprio per la sua grandezza è diventata un bersaglio mobile da colpire. E spesso ci siamo trovati a rappresentare il male dell’Italia intera”. Così Fabio Rampelli nell’Aula Giulio Cesare, durante il Consiglio straordinario dedicata allo statuto di Roma Capitale. Di fronte alla sindaca Raggi il vicepresidente della Camera ha puntato i riflettori sulle peculiarità storiche della Città Eterna. Auspicando un riscatto con il contributo trasversale di tutte le forze politiche che hanno a cuore il destino di Roma.

Rampelli alla Raggi: “Senza Roma non ci sarebbe l’Italia”

Roma è servita all’Italia. Senza Roma l’Italia forse non sarebbe potuta esistere. Oggi è importante trovarci qui“, ha detto senza nascondere l’emozione per essere ritornato nell’aula capitolina. Dove Rampelli ha mosso i primi passi del suo percorso politico. Ai tempi del Msi quando l’aula era presieduta da Teodoro Buontempo.

“Questo è il tempio della romanità. Per riconquistare un certo ruolo, bisogna essere tutti insieme. Trovarsi oggi tutti qui, può essere il valore aggiunto”. L’esponente di Fratelli d’Italia, componente dell’osservatorio parlamentare per Roma Capitale, ha rivendicato la battaglia per i poteri speciali. “Che si deve accompagnare con la capacità della Capitale di poterli onorare. Servono risorse proporzionate che altre nazioni, anche europee, hanno trasferito alle loro Capitali. Fcendone grandi laboratori”.

“Roma deve tornare proprietaria dei suoi monumenti”

Poteri speciali. E risorse speciali. Ma – ha detto – “bisogna anche avere la disponibilità dei beni. O almeno la loro gestione. Penso al Colosseo o ad altri monumenti che non possono essere un costo per la Capitale. Al contrario devono essere una fonte di reddito“.

L’esponente di FdI: basta fazioni, dobbiamo lavorare tutti insieme

Primo obiettivo: mettere al riparo questa sfida da strumentalizzazioni. “Chiedo che tutti i candidati a sindaco di Roma e le forze politiche che concorreranno prendano impegni scritti. Sul fatto che il giorno dopo le elezioni non si metta in campo il solito teatrino delle fazioni. Tutti, in quota parte, dobbiamo mettere di lato la nostra appartenenza politico-partitica”.

La prima scommessa da vincere – ha ribadito più volte – è culturale. “Roma non è premiata dai cittadini italiani e dalla classe dirigente. Dobbiamo certamente lavorare sul fronte parlamentare per servire meglio la città. Ma è  fondamentale essere qui. Nel tempio della romanità. Qui è presente uno spaccato sociale che coinvolge tutte le forze più esposte della città”, E  poi – ha aggiunto Rampelli – a cascata, i cittadini . Che devono tornare a manifestare un orgoglio che si è  smarrito nel corso del tempo”.

“Noi ce l’abbiamo messa tutta per il riscatto di Roma”

Il vicepresidente della Camera ha sottolineato l’impegno di Fratelli d’Italia su Roma, al di là delle bandiere di partito. “Ce l’abbiamo messa tutta per collaborare. Alla riforma dello status di Roma Capitale. Al di là di destra e sinistra. Pensando di mettere al riparo dalle strumentalizzazioni il destino di Roma”.

Roma non è solo Capitale d’Italia, ma del Mezzogiorno e del Mediterraneo. Le Capitali sono il centro delle reti. È  importante avere poteri, risorse ma anche il trasferimento dei beni. Non può  più capitare che l’Anfiteatro Flavio, che è una fonte di reddito. “sia invece un costo per la Capitale“.

 

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