Centrodestra, concluso il vertice. I leader: «Avanti insieme, a partire dal Quirinale»

mercoledì 20 Ottobre 16:35 - di Redazione

Nessuna resa dei conti, come qualcuno aveva pur sperato. E, a guardar bene, neppure uno di quei vertici dove si dispensano sorrisi nascondendo i coltelli. È stato, infatti, soprattutto un «incontro cordiale», quello terminato poco fa a Villa Grande, residenza romana di Silvio Berlusconi. Con lui Matteo Salvini e Giorgia Meloni. Un pranzo di lavoro, com’è nella tradizione del centrodestra, nel corso del quale i tre leader si sono confrontati per oltre un’ora. Al centro del colloquio,  i temi e le criticità emerse durante la campagna elettorale amministrativa. Il primo a lasciare Villa Grande, intorno alle 15, è stato il capo leghista. Pochi minuti dopo è stata la volta della leader di FdI, che si è intrattenuta per un supplemento di riflessione con il fondatore di Forza Italia.

Meloni, Berlusconi e Salvini: «Da ora incontri settimanali»

Berlusconi era arrivato martedì sera a Roma, dopo un’assenza lunga mesi (l’ultima sua trasferta romana ha coinciso con le consultazioni di Draghi a febbraio). Al termine del vertice i tre leader hanno sottoscritto e diffuso un comunicato congiunto. «In un clima di massima collaborazione – vi si legge -, dopo un attento esame dei risultati elettorali e delle cause che li hanno determinati, i leader del centrodestra hanno stabilito che, d’ora in avanti, avranno incontri periodici  – con frequenza settimanaleper concordare azioni parlamentari condivise. Con questo stesso spirito, il centrodestra intende muoversi compatto e per tempo per preparare i prossimi appuntamenti elettorali e politici. Con particolare attenzione all’elezione del prossimo Presidente della Repubblica.

Il centrodestra: «Nessun ritorno al proporzionale»

«Il centrodestra – conclude la nota – intende continuare a lavorare come coalizione. E ha confermato conseguentemente la propria indisponibilità a sostenere un cambiamento della legge elettorale in senso proporzionale».Un invito ad allargare gli incontri agli altri partiti del centrodestra è arrivato da Giovanni Toti, governatore della Liguria e leader di Cambiamo!. «Lo dico sobriamente da tempo – ha ricordato dai microfoni di Un Giorno da Pecora, su Rai Radio1 -, che i vertici a due o a tre chiusi in una stanza non risolvono molto i problemi del centrodestra. Sarebbe meglio un palazzetto che un salotto, almeno per un’assemblea».

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