Travaglio e Belpietro uniti nella lotta contro l’obbligo di vaccino: esiste solo in Turkmenistan…

sabato 4 Settembre 10:17 - di Vittoria Belmonte
Belpietro Travaglio vaccini

Chi l’avrebbe mai detto? Invece è proprio così. L’ipotesi del vaccino anti Covid obbligatorio che Mario Draghi ha lasciato trapelare ha unito i due giornali che più erano distanti fino a 48 ore fa. La Verità di Maurizio Belpietro e Il Fatto di Marco Travaglio. Prima fieramente avversari e oggi uniti nella lotta all’obbligo vaccinale. Anche se bisogna specificare che Il Fatto, nostalgico del premierato del miracolato Giuseppe Conte, è praticamente contro ogni sillaba che esce dalla bocca dell’attuale presidente del Consiglio.

No all’obbligo vaccinale: Belpietro e Travaglio, stesso editoriale

In ogni caso colpisce che anche Marco Travaglio utilizzi l’argomeno di Salvini per opporsi all’obbligo. Esiste solo nel Turkmenistan, come Il Fatto ci ricorda in prima pagina. E in nessun paese d’Europa. E a leggere l’editoriale di Maurizio Belpietro l’identità di vedute appare ancora più evidente. “I giornali e tutti i sinceri democratici – scrive Belpietro – esultano perché presto Mario Draghi ci avvicinerà a Paesi come il Turkmenistan, l’Arabia e l’Indonesia. Segnalo che nel primo vige una dittatura, nel secondo anche, nel terzo invece c’è una repubblica che si regge sui precetti dell’islam. Ma perché il premier ci avvicinerà a questi begli esempi di democrazia? Perché tutti e tre sono i soli al mondo ad aver imposto ai loro cittadini l’obbligo di vaccinarsi contro il Covid”.

Belpietro: le Cassandre in camice bianco hanno fallito

E prosegue: “Nonostante le Cassandre in camice bianco avessero previsto una strage dopo le riaperture dei mesi scorsi, i ricoveri e i decessi sono sempre rimasti sotto la soglia di allarme. Altro che corsie piene come pronosticò il professor Nino Cartabellotta, gastroenterologo che presiede la Fondazione Gimbe, e altro che rischio calcolato male, come ebbe a dire il professor Massimo Galli, quando Draghi abolì il lockdown. A oggi i dati dicono che il virus continua a girare fra la popolazione, ma senza generare eccessive preoccupazioni. Gli ospedali non sono intasati e neppure le terapie intensive e l’indice Rt, quello a cui ci hanno insegnato a prestare attenzione, è sotto quota 1″. Perché allora ventilare lo spettro dell’obbligo vaccinale? Una domanda più che legittima.

Travaglio: Draghi ha quell’aria da Maria Antonietta…

Travaglio scaglia le invece le sue frecce contro Draghi fin dalle prime battute del suo articolo di fondo: “Rientrato dalle vacanze con la solita arietta da Maria Antonietta, Mario Draghi ha comunicato alla Nazione che “si va verso l’obbligo vaccinale”. Cosa l’abbia indotto a un annuncio così dirompente e a una scelta unica al mondo, mai discussa in Parlamento, in Cdm e nel Paese, anzi sempre esclusa da tutti (a parte qualche isolato esaltato), non è dato sapere… Persino il ministro Speranza, che passa per un ultrà rigorista, ha sempre escluso l’obbligo generalizzato. E non solo perché i vaccini restano un trattamento sanitario personalizzato sul singolo paziente. Ma anche perché uno Stato liberale non impone un Tso a milioni di renitenti”.

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