Stangata su gas e luce, fumata grigia al vertice con Draghi: lo stop ai rincari rinviato al prossimo Cdm

giovedì 16 Settembre 12:52 - di Redazione
stangata

Fumata grigia al vertice terminato poco fa a Palazzo Chigi tra il premier Mario Draghi e i ministri Roberto Cingolani (Transizione ecologica) e Daniele Franco (Economia). Non sarà infatti il Consiglio dei ministri fissato alle 16 di oggi a varare le misure per evitare la stangata energetica su famiglie, imprese e consumatori. Del rincaro delle bollette si riparlerà probabilmente nel prossimo Cdm. «Stiamo lavorando e occorre fare delle valutazioni quantitative piuttosto complesse», è quanto fatto trapelare da fonti di governo impegnate sul dossier. In effetti la vicenda si presenta tutt’altro che semplice. Anzi necessita di misure strutturali. Sul tavolo ci sono diverse opzioni: dal taglio dell’Iva su luce e gas, al bonus per i meno abbienti (fonte Isee), o – infine – al taglio delle tasse ricadenti sulle bollette.

«Necessarie misure strutturali»

Ciascuno di questi interventi comporta però un minore introito per l’erario. Senza trascurare il rischio inflazione annidato in ogni stangata ed in ogni aumento generalizzato dei prezzi. Soprattutto quando, come in questo caso, è legato a quello delle materie prime. Finanziare il minor gettito con il tesoretto dei tre miliardi disponibili presso il Mef è ipotesi che incontra la decisa ostilità di Franco. «Quelle risorse servono ad abbattere il deficit», ha tagliato corto il ministro. Il tempo a disposizione per individuare una soluzione non è molto. Ma due o tre giorni sarebbero sufficienti a chiedere il necessario supplemento di istruttoria.

La stangata costerà 500 euro annui a famiglia

Tanto più che una marcia indietro rispetto all’obiettivo di evitare stangata non più possibile. Soprattutto dopo che parlando a Radio anch’io Cingolani ha annunciato che sta riscrivendo il metodo di calcolo delle bollette energetiche.«Ottima notizia – si è affrettato a commentare Marco Vignola, responsabile del settore energia dell’Unione Nazionale Consumatori -. Ma sentite anche le associazioni che da decenni fanno proposte inascoltate e che rappresentano le famiglie che in questi anni hanno pagato quelle bollette astronomiche». Da un’altra sigla – Consumerismo no profit – arriva anche una proposta concreta per ridurre la stangata stimata in un rincaro da +500 euro annui a famiglia. È una  «social tax taglia-bollette sui grandi gruppi energetici che operano nel nostro Paese».

 

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