Rincari astronomici per le bollette di gas e luce. Più 247 euro a famiglia: così non ci può essere ripresa

lunedì 13 Settembre 18:52 - di Redazione
bollette

Già l’hanno battezzata la stangata d’autunno. Che come ogni anno attende al varco gli italiani al rientro dalle vacanze.  Parliamo dei rincari delle bollette di luce e gas. L’ultimo rincaro è del 1° luglio, quando l’Arera (l’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente) ha aggiornato le tariffe elettriche e del gas secondo i costi di produzione nel consueto report trimestrale

Gli aumenti previsti il 1 ottobre peseranno con una spesa di +247 euro all’anno

L’Unione nazionale consumatori calcola che, nell’ipotesi di prezzi costanti su base annua, i rincari comporteranno 56 euro in più per la luce e 158 euro per il gas per una spesa di 247 euro in più all’anno. C’è grande preoccupazione  da parte di tutte le imprese, piccole e medie, gli artigiani, i supermercati e i negozi per i banchi surgelatori, le celle frigorifere, la climatizzazione e tutte le altre applicazioni della corrente elettrica e del gas.

Il ministro Cingolani: il governo deve subito porre rimedio

Il governo dovrebbe muoversi per mitigare questo ennesimo rincaro, di cui si dice allarmato persino  Roberto Cingolani, ministro della Transizione ecologica. “Lo scorso trimestre la bolletta elettrica è aumentata del 20%, questo trimestre aumenta del 40 – ha detto – nessuno mette in discussione  la transizione ecologica. Ci credo eccome alla transizione ecologica, ma non può essere fatta a spese delle categorie vulnerabili. Voi sapete che lo scorso trimestre la bolletta elettrica è aumentata del 20%, questo trimestre aumenta del 40. Queste cose vanno dette, abbiamo il dovere di affrontarle”, dice Cingolani.

L’Unione consumatori: così si rischia di bloccare la ripresa

“Un aumento di tale portata – denuncia l’Unione consumatori – se fosse davvero confermato, sarebbe letale per famiglie e imprese. Per una famiglia tipo sarebbe equivalente a 247 euro su base annua”. “Un rincaro così astronomico sarebbe un serio freno alla ripresa economica, innalzando i costi delle imprese e gravando pesantemente sulle tasche delle famiglie, con effetti deleteri sulla ripartenza dei consumi”.

“Governo e Parlamento devono comunque porre subito rimedio, decidendo di destinare i proventi delle aste di mercato dei permessi di emissione di CO2 all’abbassamento delle bollette, eliminando gli oneri di sistema oramai superati, come quelli per la messa in sicurezza del nucleare o le agevolazioni tariffarie riconosciute per il settore ferroviario, spostando sulla fiscalità generale gli altri, come gli incentivi alle fonti rinnovabili, che ora invece finiscono in fattura”.

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