Scuola, con le nuove regole in classe anche di sabato. I presidi sul piede di guerra

venerdì 3 Settembre 13:29 - di Natalia Delfino
scuola sabato

Il rischio c’è ed è concreto: gli studenti dei licei romani potrebbero dover andare a scuola anche il sabato. A determinare questa situazione c’è il combinato disposto della necessità di applicare lo scaglionamento degli ingressi e di adempiere alla direttiva del ministero dell’Istruzione che impone il ritorno alle ore di 60 minuti, attenendosi insieme alle indicazioni dell’ufficio scolastico regionale che ha già escluso la possibilità dei recuperi in Dad e si prepara, secondo quanto anticipato dal Messaggero, a emanare una nota in questo senso.

I presidi contro il rischio della scuola di sabato

La faccenda sta suscitando non poche grane per i presidi, che hanno il compito di far tornare i conteggi, tra cancelli aperti tra le 8 e le 9.40, orario dei professori e indicazioni degli uffici competenti. «Far tornare i ragazzi e i docenti a scuola anche il sabato è complicato e difficile da organizzare», è l’avvertimento lanciato dai presidi, che fra le ipotesi studiano quella di un orario misto di 50 minuti per le prime due ore e di 60 per le successive, in modo almeno da ridurre l’impatto dei recuperi.

L’ipotesi di un orario misto

«Ricorreremo all’orario misto le prime due ore saranno da 50 minuti, le successive da 60. Solo in questo modo possiamo assicurare ai docenti e agli alunni di rientrare negli orari prestabiliti tra ingressi, lezioni e uscite», ha spiegato Cristina Costarelli di AssoPresidi, citata dal Messaggero. «Non c’è altra soluzione, sopratutto perché – ha aggiunto – dobbiamo tenere conto dei tempi dei trasporti e degli orari dei bus sia all’entrata che all’uscita».

L’incontro sulla scuola in prefettura

Oggi è previsto un incontro tra scuole e Prefettura, che si confronteranno anche sul tema dei trasporti. Sulla questione della durata delle lezioni e di come recuperare i minuti persi, però, non sembrano esserci molto margini, visto che le richieste dei presidi sulla possibilità di farlo in Dad, utilizzata lo scorso anno, hanno già ricevuto risposte negative. I responsabili degli istituti comunque non demordono.

Rusconi: «I problemi sono gli stessi dello scorso anno»

«In realtà le lezioni di 50 minuti esistevano già in passato, prima della pandemia», ha ricordato il presidente di Assopresidi, Mario Rusconi. «Si utilizzavano in casi eccezionali per tenere conto degli orari dei mezzi di trasporto. Un precedente analogo alla situazione che vivremo nei prossimi mesi, ecco perché siamo fiduciosi che il nostro calendario venga approvato sia dalla Prefettura che dagli uffici scolastici regionali. Ma non possiamo ripetere le lezioni del sabato mattina, i problemiha avvertitosono gli stessi dello scorso anno quando eravamo in piena emergenza».

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