Arrivano i carabinieri a scuola: a Torino un docente senza Green pass portato via con la forza

giovedì 2 Settembre 17:36 - di Marta Lima

“Il preside mi ha invitato ad uscire perché sprovvisto di green pass, io gli ho risposto che di mia spontanea volontà non sarei uscito. Allora lui mi ha detto che era costretto a chiamare i carabinieri e così ha fatto”. Non si ferma la protesta di Giuseppe Pantaleo il docente di francese dell’Istituto Curie-Levi di Torino che per il secondo giorno consecutivo è stato allontanato da scuola. “Deve essere chiaro che non sono io che esco, ma mi portano fuori i carabinieri – spiega il docente – sono loro che mi stanno facendo uscire anche se non mi hanno portato fuori a spalla”, aggiunge l’insegnante annunciando che ora si recherà nuovamente dai carabinieri per verbalizzare l’accaduto.

Nella scuola il docente senza Green pass era stato bloccato già ieri

Ieri Pantaleo si era presentato a scuola con un certificato di un medico generico che lo esonerava dalla vaccinazione e che il dirigente scolastico non aveva ritenuto valido, per questo non gli aveva consentito l’ingresso nell’istituto per partecipare al collegio docente. Oggi, nonostante, fosse senza green pass il docente si è presentato a scuola per partecipare ad una riunione. “Ho fatto mandare una diffida tramite il mio avvocato al preside che è arriva nella notte”, ha detto ancora il docente che poi sui tamponi ha concluso: “sarei disposto a farli se li fanno tutti ma non accetto di essere ricattato”.

Il ministro Bianchi: “Il 91,5% del personale scolastico è vaccinato”

“Ieri tutte le scuole hanno riaperto. Dal 13 tutti i nostri ragazzi saranno in presenza in piena sicurezza. Tutte le scuole hanno lavorato in estate, abbiamo finanziato più di 32.500 progetti che hanno permesso di recuperare un milione e 650 mila ore di lezione in estate. La scuola è vivere assieme. Il 91,5% del personale è vaccinato e i ragazzi giorno dopo giorni si stanno vaccinando, soprattutto tra i 16 e i 19 anni. Come già detto, il generale Figliuolo farà un’operazione di screening per garantire anche i ragazzi più piccoli”. Lo ha detto in conferenza stampa il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi, dopo l’annuncio del premier Draghi sull’obbligatorietà dei vaccini.

“Abbiamo lavorato moltissimo – ha detto Bianchi – per iniziare la scuola in presenza, su mandato del Presidente, mettendo al centro le persone. Senza nessuna proposta di sanatoria, facendo i concorsi, inseriremo quest’anno 59 mila insegnanti, di questi abbiamo inserito 13.908 di sostegno. Abbiamo avviato le procedure per le supplenze annuali e avviato i concorsi per l’anno prossimo. C’è l’impegno di fare i concorsi regolari ogni anno. In merito al personale Ata, ne abbiamo assunti 8700. Assumeremo anche parte del personale di potenziamento per gestire le classi più numerose”.

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