Sapri, la statua della spigolatrice inaugurata da Conte è troppo formosa. La furia di Boldrini e Cirinnà

lunedì 27 Settembre 9:00 - di Francesco Severini
spigolatrice

Non è piaciuta alle pasionarie femministe la statua della ‘Spigolatrice’ di Sapri, inaugurata ieri alla presenza dell’ex premier Giuseppe Conte che si trovava nel paese del salernitano per un tour elettorale. La statua si ispira alla lavoratrice nei campi celebrata in una poesia di Luigi Mercantini, che riguarda la fallita spedizione di Sapri di Carlo Pisacane.

La statua, che evidenzia le forme e il lato B della spigolatrice, subisce subito l’accusa di sessismo. Soprattutto da parte delle femministe, da sempre culturalmente ostili alla bellezza procace, che giudicano un’offesa alle donne.

E infatti proprio di questo parla Laura Boldrini. “E’ un’offesa alle donne e alla storia che dovrebbe celebrare – scrive su twitter l’ex presidente della Camera ed esponente del Pd, Laura Boldrini – Ma come possono perfino le istituzioni accettare la rappresentazione della donna come corpo sessualizzato? Il maschilismo è uno dei mali dell’Italia”.

“A Sapri uno schiaffo alla storia e alle donne che ancora sono solo corpi sessualizzati. Questa statua della Spigolatrice nulla dice dell’autodeterminazione di colei che scelse di non andare a lavoro per schierarsi contro l’oppressore borbonico. Sia rimossa!”, chiede la collega di partito Monica Cirinnà.

Ma che vuol dire “corpo sessualizzato“? E’ diventato ormai un’offesa alla donna sottolineare che ha un corpo da donna? Al di là del valore artistico della scultura, al di là del fatto che possa o meno piacere, questa del corpo “sessualizzato” è una gigantesca cretinata. Che sottintende una vera aggressione all’identità femminile che si vorrebbe annullata in nome dell’ideologia gender fluid. Non devono più esistere corpi sessualizzati ma solo orientamenti di genere autopercepiti.

Si difende lo scultore che ha realizzato l’opera, Emanuele Stifano: “Se fosse stato per me – scrive su Fb – avrei fatto una figura completamente nuda, lo stesso vale per il Palinuro di qualche anno fa e per le statue che farò in futuro, semplicemente perché sono amante del corpo umano in generale e mi piace lavorarci. Penso comunque che sia inutile dare spiegazioni a chi vuole assolutamente vederci depravazioni o cose varie”. Stessa linea da parte del sindaco Antonio Gentile, che in un post difende la spigolatrice formosa.

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