Respinta dal Pronto Soccorso di Modena perché senza green pass. L’ospedale: “La norma è complicata”

mercoledì 8 Settembre 12:16 - di Giovanni Pasero
ospedale green pass, modena

Una 24enne di Modena è stata respinta dall’ospedale dove chiedeva un ricovero urgente per un grave problema agli occhi, perché sprovvista del green pass.

La denuncia arriva da Fratelli d’Italia, che sulla questione ha presentato alcune interrogazioni. La giovane si è presentata domenica alle ore 17 insieme al compagno presso il tendone di accettazione davanti all’ingresso principale dell’ospedale di via del Pozzo. Il Pronto Soccorso Oculistico si trova infatti all’interno del corpo centrale dell’ospedale: l’addetta alla vigilanza dell’ospedale ha però respinto entrambi in quanto sprovvisti di green pass.

I due ragazzi, colti di sorpresa, si sono spostai alla vicina farmacia Comunale per chiedere un tampone rapido, ma i tempi erano lunghi. La paziente avrebbe riferito di essere pronta a denunciare il fatto, avvertendo le forze dell’ordine. Solo a quel punto ha avuto accesso al pronto soccorso. 

Green pass al pronto soccorso di Modena: l’interrogazione di FdI

In un’interrogazione in consiglio regionale dell’Emilia Romagna, Michele Barcaiuolo di Fratelli d’Italia, chiede perché «a una persona è stato chiesto il green pass per accedere al pronto soccorso del Policlinico di Modena e perché la stessa, in un primo tempo, sia anche stata respinta da un addetto dell’accettazione».

«La Regione ha recepito un decreto ministeriale a fine agosto – prosegue Barcaiuolo – ma non è scritto da nessuna parte che anche i pazienti debbano essere provvisti di certificato verde. Negare assistenza primaria è un fatto gravissimo che sarebbe potuto degenerare e creare danni ingenti alla vista della ragazza. Per questo esigo che la giunta e l’assessore alla Sanità indaghino sull’accaduto attraverso un confronto col Policlinico: quanto successo non deve ripetersi, il diritto alle cure non può essere condizionato da un pass. E’ una palese violazione di un diritto fondamentale dell’individuo sancito dalla nostra Costituzione».

L’ospedale: “Malinteso causato dalle sfaccettature della norma”

«Se c’è stato un difetto di comunicazione ci scusiamo per il disagio arrecato alla paziente – ha replicato la Direzione aziendale dell’Ospedale – che è comunque stata poi visitata in tempi brevi dal PS Oculistico che ha potuto diagnosticare, fortunatamente una patologia lieve, con priorità bianca e sintomi che duravano da qualche giorno. Il nostro personale è impegnato al massimo per garantire la sicurezza dell’accesso, in situazioni spesso concitate, dove è necessario vagliare le diverse sfaccettature della norma. Crediamo, quindi, che sia doveroso ringraziare tutti gli operatori per la professionalità mostrata in questi 17 mesi di pandemia».

(FOTO ANSA d’ARCHIVIO, Pronto soccorso di Torino)

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