La Lega vota con FdI per salvare i ristoranti dal Green pass. Il Pd perde la testa: sono inaffidabili

martedì 7 Settembre 21:03 - di Redazione

Nella maggioranza il dibattito in aula sul Green pass crea malumori e scambi d’accuse. Protagonista della giornata la Lega di Salvini che prima ha ritirato i suoi emendamenti al decreto sulla carta verde evitando così che il governo ponesse la fiducia. Poi però la Lega ha votato con Fratelli d’Italia sull’emendamento che aboliva l’obbligo del Green pass per i ristoranti.

Una scelta che ha fatto insorgere Enrico Letta e tutto il Pd, che hanno accusato ancora una volta il Carroccio di essere inaffidabile. «Gravissimo l’atteggiamento della Lega – afferma il leader dei dem – un atteggiamento che dimostra irresponsabilità e dimostra che la Lega non ha a cuore la salute degli italiani e che non è un partner di governo affidabile. Un partner di governo affidabile non vota gli emendamenti dell’opposizione su una questione chiave».

Il voto favorevole della Lega all’emendamento di FdI è stato annunciato in aula alla camera da Dimitri Coin, “C’è stato un accanimento nei confronti dei ristoratori -ha detto il deputato leghista- le contraddizioni di questo provvedimento sono le più ampie. Stiamo parlando di una categoria, i ristoratori, che è stata ampiamente penalizzata. Facciamo un gesto di responsabilità e lasciamoli lavorare”. L’emendamento è stato bocciato con 270 no, 4 astenuti e 134 voti a favore.

E intanto sull’estensione del Green pass il governo accelera. Il decreto legge potrebbe arrivare in Cdm già giovedì di questa settimana, dopo un passaggio, come di prassi, in cabina di regia per sciogliere i nodi rimasti sul tavolo. Il condizionale è d’obbligo, ma dopo la frenata che si registrava ieri a palazzo Chigi oggi c’è aria di accelerazione. Il decreto legge, riferiscono diverse fonti, dovrebbe essere unico, e coinvolgere i dipendenti della pubblica amministrazione e i lavoratori del settore privato. Mentre sul fronte tamponi gratuiti, tema caro alla Lega, questi dovrebbero essere previsti solo per alcune e risicate categorie.

Stando almeno allo stato attuale, riferiscono le stesse fonti, i tamponi gratuiti dovrebbero essere previsti solo per i lavoratori esentati dal vaccino per motivi di salute.

 

 

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