Pedinavano e spiavano le vittime a Firenze: presa la mente napoletana della banda dei Rolex

venerdì 3 Settembre 17:35 - di Leo Malaspina

Nel giugno scorso la Squadra Mobile di Firenze, in collaborazione con quella di Napoli, catturò 4 persone ritenute responsabili, a vario titolo, di una rapina messa a segno il 24 aprile in via Vecchia di Pozzolatico a Firenze ai danni della giornalista del Tg Cesara Buonamici e del marito. Ieri gli stessi agenti hanno dato esecuzione ad una nuova ordinanza di custodia cautelare nei confronti di un 21enne napoletano ritenuto dagli inquirenti l’ultimo membro della cosiddetta “banda dei Rolex”.

Da Napoli a Firenze, le trasferte della banda dei Rolex

La sera di sabato 24 aprile, intorno alle 20.00, le vittime si trovavano a bordo della loro auto nella zona dell’Impruneta, quando i rapinatori entrarono in azione strappandogli dal polso un Patek Philippe Nautilus in acciaio ed un Cartier Panther in oro bianco, per poi allontanarsi velocemente in tre in sella allo stesso scooter.

Quella stessa sera i “Falchi” della Squadra Mobile fiorentina passarono al setaccio ogni singolo fotogramma estrapolato dalle telecamere di videosorveglianza cittadina, riuscendo a ricostruire minuziosamente tutti gli spostamenti nonché le fasi preparatorie e successive al colpo della batteria criminale.

Le indagini dei rapinatori sulle future vittime

Secondo quanto emerso nel corso delle indagini il gruppo, composto da “trasfertisti” campani di età compresa tra i 25 e i 50 anni, era arrivato a Firenze con un Suv ed un furgone, a bordo del quale viaggiava anche lo scooter utilizzato per la rapina. Il colpo era stato addirittura preceduto da un pedinamento delle vittime per le strade cittadine. Gli investigatori non solo risalirono ai luoghi dove gli indagati avevano soggiornato, prima e dopo il colpo, ma riuscirono anche a ricostruire ogni loro singolo spostamento.

L’esecuzione delle misure cautelari e le relative perquisizioni di giugno hanno fatto poi emergere nuovi elementi investigativi che, uniti a sofisticati accertamenti tecnici, hanno permesso a distanza di pochi mesi, di stringere il cerchio anche intorno al 21enne napoletano. Per gli inquirenti sarebbe stato lui a trasportare materialmente lo scooter utilizzato per la rapina a bordo di un furgone da Napoli a Firenze. Sulla base di quanto emerso nel corso delle indagini, il sostituto procuratore Christine Von Borries ha richiesto ed ottenuto dal gip del Tribunale del capoluogo toscano l’ordinanza di custodia cautelare degli arresti domiciliari nei confronti del giovane, ieri sera finito in manette a Napoli.

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