Migliaia di poliziotti senza green pass. Nelle carceri si rischia il caos. Un’altra grana per la Lamorgese

sabato 18 Settembre 15:31 - di Redazione
poliziotti

In vista del 15 ottobre, quando il green pass diverrà obbligatorio per legge per i lavoratori, per il Viminale c’è una grana da risolvere. Il riferimento è a quel 20% di operatori di polizia che ha finora evitato il vaccino. Stiamo parlando di 21mila agenti. Quelli che finora hanno solo subito l’esclusione dalle mense ma che, da metà ottobre, rischiano il blocco dello stipendio.

Il Mosap: poliziotti senza green pass? La riduzione di organico sarebbe un problema

«Ad oggi siamo intorno ai 76.600 vaccinati a fronte di 98mila poliziotti», spiega al Giornale Fabio Conestà, segretario generale del Mosap. Le pattuglie, dunque, presto potrebbero dover gestire un possibile calo di divise operative. «Non possiamo permetterci che venga distratto personale dal servizio di controllo del territorio – continua Conestà – Gli organici sono già carenti: il numero di operatori è esiguo e un’eventuale riduzione causa green pass creerebbe parecchi problemi».

13mila agenti penitenziari senza green pass

Ci sono poi 13mila agenti penitenziari senza green pass che potrebbero creare disfunzioni serie nel sistema di sicurezza delle carceri. Gli organici nelle carceri soffrono già di una carenza di 17mila addetti. Stando ai dati aggiornati al 6 settembre – ricorda Libero – “pubblicati sul sito del ministero della Giustizia su un organico di 36.939 addetti, solo 24.360 sono «avviati alla vaccinazione»; vale a dire che hanno ricevuto almeno una dose. Mentre per i 52.593 detenuti le dosi somministrate sono 73.155. Ovvero hanno iniziato la campagna vaccinale ma non è stata conclusa. Come se non bastasse dei 4.021 dirigenti e appartenenti al personale amministrativo appena 2.643 sono «avviati alla vaccinazione»”.

I sindacati chiedono un incontro

I sindacati di categoria avvertono che si verificheranno problemi organizzativi importanti, che vanno da eventuali sospensioni dal servizio, le quali andrebbero a sommarsi alla gravissima situazione d’inadeguatezza degli organici oggi esistenti, sino alla presenza di detenuti (così come di visitatori) sprovvisti di green pass in quelli che per gli operatori sono, per l’appunto, posti di lavoro. Di qui la richiesta di un incontro urgente al Dap (Dipartimento amministrazione penitenziaria).

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