Il vaticanista Valli: nei sacri palazzi si dice che papa Francesco ha due tumori…

lunedì 6 Settembre 18:43 - di Redazione
Papa

Aldo Maria Valli, vaticanista molto critico nei confronti di papa Francesco, interviene con una intervista a La Verità sui boatos che nei “sacri palazzi” diffondono la voce di imminenti dimissioni del Pontefice. Sono ovviamente voci anti-Bergoglio che danno un’idea del clima di veleni che avvolge il Vaticano.

I retroscena velenosi sullo stato di salute di Bergoglio

Valli dà conto dei retroscena sul vero stato di salute del Papa.«Nei Sacri palazzi – dice al quotidiano La Verità – si parla di due tumori che avrebbero colpito Bergoglio, e della difficoltà dei medici e del personale sanitario dell’ospedale nel gestire l’augusto paziente, rivelatosi nervoso e insofferente alle cure».

Valli: operato d’urgenza per una patologia seria

«Certamente – aggiunge – c’è chi vuole lasciar pensare che Francesco abbia ancora salute e forze fisiche, per non dare l’idea di una perdita di potere. In realtà Bergoglio è stato operato d’urgenza per una patologia seria e, vista l’età, la sua situazione non è facile». Francesco è stato particolarmente prolifico nella creazione di nuovi cardinali, suggerisce l’intervistatore Alessandro Rico.

Valli: Bergoglio crea cardinali che seguono la sua linea

Significa che il prossimo conclave sarà blindato? Insomma, ne verrà fuori un Papa a immagine e somiglianza di Bergoglio?«Questo è quanto Francesco ha in mente, di sicuro – risponde Valli – sono anni che crea cardinali esclusivamente in linea con la sua impostazione ideologica. Credo comunque che non pochi nel Sacro Collegio abbiano compreso dove Bergoglio voglia condurre la Chiesa, e non credo siano disposti a rendersi complici della sua demolizione». Quindi?«Potremmo avere delle sorprese. Si sa: chi entra in conclave da Papa ne esce cardinale. Un vecchio detto che va preso sul serio…».

La Chiesa e la posizione del Papa sui vaccini

Valli accusa anche il Papa di essere testimonial delle case farmaceutiche sui vaccini. «Se la Santa Sede – e Bergoglio in prima persona – non avessero sostenuto la narrazione mediatica, la retorica pandemica avrebbe fatto molta più fatica a imporsi. Gli esperti si sono autoproclamati sacerdoti del Covid, dando al vaccino connotati mistici, mentre il vicario di Cristo è diventato “testimonial” delle case farmaceutiche, dimostrando così che ritiene la salute del corpo superiore alla salvezza dell’anima”.

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