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Esteri

Il caos benzina scaraventa la Gran Bretagna nel caos. Il governo: «Esercito pronto a intervenire»

28 set 2021 di Redazione

La carenza di benzina getta la Gran Bretagna nel caos. Molte stazioni di servizio sono già a secco e presto lo saranno anche le altre, prese letteralmente d’assalto in queste ore. In un primo momento il governo ha invitato automobilisti e consumatori a non lasciarsi prendere dal panico. Ma il suo appello non è riuscito neppure ad attenuare la corsa all’accaparramento. Da qui l’annuncio del ministro dell’Industria Kwasi Kwarteng del possibile intervento dell’esercito come «passo precauzionale». «Se richiesto – ha spiegato -, il dispiegamento di militari fornirà ulteriori capacità alla catena di rifornimento come misura temporanea». In realtà, quello che manca sono i camionisti.

Effetto Brexit: mancano 100mila camionisti

Il problema si trascina da fine agosto, ma ora è diventato una vera e propria emergenza. All’appello mancherebbero, infatti, almeno 100mila camionisti. Si tratta in gran parte di autotrasportatori dell’est Europa, partiti con il covid e mai più tornati a causa delle nuove regole della Brexit. Venerdì le notizie di alcuni distributori chiusi hanno scatenato una corsa all’accaparramento di benzina che il governo non riesce a fermare. È il motivo per cui potrebbe entrare in campo l’esercito. Secondo i media britannici, infatti, 75 autisti dell’esercito riceveranno un addestramento speciale di cinque giorni per guidare le autocisterne di carburante, a cui potrebbero aggiungersi altri 75 se necessario.

La benzina scarseggia da agosto

Per le compagnie petrolifere la crisi dovrebbe allentarsi nei prossimi giorni, anche grazie al fatto che molti automobilisti hanno riempito il serbatoio. Ma è una previsione che non tiene conto della potenza dei social media. Che non sfugge invece a Brian Madderson, presidente della Petrol Retailers Association (Pra), che rappresenta quasi 5.500 delle 8mila stazioni di benzina del Regno Unito. «Purtroppo – ha detto alla Bbcil messaggio che ricevo stamattina dai nostri distributori è che il panico da acquisto continua. Una delle ragioni sono i social media». Sono lestissimi a segnalare l’arrivo di un’autocisterna e così «le auto arrivano come api sul miele». Poche ore e tornano a secco. Nel frattempo, la carenza di benzina sta lasciando a piedi anche medici, infermieri e insegnati.

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