Foibe, Michetti e Meloni al quartiere giuliano-dalmata di Roma: non esiste sofferenza di serie A e di serie B

martedì 7 Settembre 20:15 - di Ginevra Sorrentino
Michetti Meloni foibe

«Non potevamo mancare nel quartiere Giuliano-Dalmata, uno dei quartieri a cui, in assoluto, la nostra storia è più legata. E non per ragioni di parte». Il discorso che ha introdotto l’incontro di Giorgia Meloni e del candidato sindaco Enrico Michetti nel quartiere della comunità giuliano-dalmata di Roma entra subito nel vivo del dibattito. «Perché – spiega la stessa presidente di Fdi – io ho sempre pensato che la memoria non sia semplicemente qualcosa di museale, ma qualcosa che serve davvero se educa. E oggi all’Italia manca – come è sempre davvero mancato nei decenni di storia repubblicana – l’amor proprio. Il senso d’appartenenza. La dimensione del sacrificio, che io vedo implicita nell’idea di amore».

Foibe, Michetti e Giorgia Meloni all’incontro con la comunità giuliano-dalmata

Un concetto che la Meloni esplicita nel passaggio successivo: «Perché ho sempre pensato che l’amore si misuri con quello che si è in grado di sacrificare. Ecco, allora, se a noi qualcuno ha davvero insegnato l’amor di patria. Cioè la dimensione del sacrificio per la propria appartenenza, sono i giuliano-dalmati. Sono quelli che hanno dimostrato di saper sacrificare tutto pur di essere italiani. Purché la loro appartenenza non cambiasse. E in una nazione in cui questo manca, non c’è niente da insegnare ai figli».

Foibe, Meloni all’incontro con Michetti: voi giuliano-dalmati ci avete insegnato l’amor di patria

«E allora – ha concluso la Meloni – noi oggi siamo qui perché l’Italia ha bisogno di ricordare per ricostruire. Per tramandare. Per educare. Per essere una nazione all’altezza di questo nome». Ma oggi dare dignità alla memoria e alla vostra storia significa anche dare dignità al vostro quartiere. Dare la possibilità di arrivare in tempi brevi a un vicino ospedale. Di percorrere strade che non siano funestate da buche e voragini. Di avere servizi efficienti e di combattere degrado e criminalità, in questi quartieri abbandonati all’immobilismo di chi era in questi anni in altre faccende affaccendato». «Quindi noi ci siamo – ha chiosato Giorgia Meloni – per il passato. Per il presente. E per il futuro di questa comunità».

Foibe, Michetti: «Non esiste sofferenza di serie a e di serie b»

Parole a cui fanno immediatamente eco quelle pronunciate dal candidato sindaco del centrodestra, Enrico Michetti. Che raccolto il testimone, ha subito dichiarato: «La sofferenza riguarda l’umanità. Non esiste sofferenza di serie a e di serie b. Da parte mio tutto l’affetto possibile per questa gente, italiana. A Roma il ricordo è ben vivido e faremo di tutto per ricordare sempre questa tragedia», ha sottolineato Michetti, durante la visita al quartiere Giuliano Dalmata insieme alla leader di Fdi Giorgia Meloni. Che ha deposto una corona al monumento per ricordare l’esodo.

«Faremo di tutto per ricordare sempre questa tragedia»

Una visita a cui ha partecipato anche il candidato presidente del IX Municipio Massimiliano De Juliis. E che è iniziata da piazza Giuliano e Dalmati, che è anche il luogo dal quale parte la Corsa del Ricordo organizzata dal presidente regionale Asi Lazio Roberto Cipolletti, presente anche lui all’evento. Una iniziativa che, da sette anni rappresenta un appuntamento importantissimo. L’evento infatti, sentito da tutta la comunità, riunisce tutte le associazioni giuliano-dalmate.

In basso il video dell’intervento di Giorgia Meloni al quartiere Giuliano-Dalmata di Roma

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