Cannabis, passa il testo base per coltivarla in casa. FdI: «Ecco la loro risposta alla crisi: canne per tutti»

mercoledì 8 Settembre 17:44 - di Viola Longo
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La nuova priorità di sinistra e M5S si chiama cannabis. Con loro voto favorevole, infatti, la commissione Giustizia della Camera ha approvato il testo base sulla depenalizzazione della coltivazione in casa della cannabis. Un provvedimento che ha di nuovo spaccato la maggioranza: Lega e Forza Italia hanno votato contro insieme a FdI, con l’unica eccezione del deputato azzurro Elio Vito; si è astenuta invece Italia Viva.

Il giubilo di Pd e M5s per la cannabis coltivata in casa

Il presidente della Commissione, il pentastellato Mario Perantoni, ha salutato il voto come «un risultato importante» che favorirebbe «i malati che ne devono fare uso terapeutico», assestando un colpo alla criminalità. Giubilo anche da altri esponenti del suo partito, come Aldo Penna, per il quale si tratta di «un passo in avanti importantissimo», e del Pd, dove Alessandro Zan sembra aver trovato una una bandiera, dopo l’accantonamento di quella arcobaleno. «Una bella notizia», ha cinguettato su Twitter, chiarendo che «l’obiettivo è depenalizzare la coltivazione per uso personale, in particolare per fini terapeutici. Anche su questo l’Italia è in ritardo ed è necessario accelerare».

FdI: «Così si aggrava l’emergenza sociale»

In realtà, avverte FdI l’effetto del testo, sarà quello di «favorire inevitabilmente il consumo di droga oltre a promuovere comportamenti pericolosi che minacciano il diritto alla salute sancito dalla nostra Costituzione». «In questo modo si aggrava ulteriormente l’emergenza sociale che, già oggi, vede l’Italia al primo posto in Europa per uso di cannabis tra i 15enni e al terzo nella popolazione generale e non si considera l’incremento di incidenti stradali per uso di droga, oggi prima causa di morte tra i giovani», hanno spiegato le deputate Carolina Varchi e Maria Teresa Bellucci. «Chi pagherà gli altissimi costi sociali e sanitari di tale deriva permissivista e, di fatto, di legalizzazione della cannabis?», si chiedono quindi le parlamentari di FdI, promettendo battaglia in aula.

Rampelli: «La risposta alla crisi: canne per tutti»

«All’Italia in crisi economica e sanitaria a causa della pandemia, nell’impossibilità di fornire soluzioni credibili ed efficaci la maggioranza offre una risposta di sicuro impatto: canne per tutti», ha commentato Fabio Rampelli, ironizzando sul fatto che «la coltivazione a fini evasivi e sedativi dei cannabinoidi nel proprio balcone risolve in effetti il tema della depressione occupazionale, produttiva e sociale, insieme agli effetti lenitivi sulla memoria in materia di lutti e sofferenze inflitti dal Covid 19».

Con la cannabis «parola d’ordine: dimenticare»

«La parola d’ordine – ha sottolineato Rampelli – è “dimenticare” e non c’è niente di più efficace di una selva di spinelli consumati senza la pena di doversi andare a procurare droga dai pusher. È il principio elementare dell’autoconsumo». «Saremo lo zimbello d’Europa, già attonita rispetto al nostro primato nell’uso di marjiuana e cannabinoidi tra ragazzi in età scolare. Insomma – ha concluso il vicepresidente della Camera – grazie a Draghi e a chi lo sostiene saremo tutti più sornioni, felpati, storditi e in qualche caso disinibiti. Era proprio di questo che l’Italia aveva bisogno».

Pillon: «Assurdo, no allo schifo delle droghe ai giovani»

Anche la Lega promette barricate in aula. «Come Lega daremo ovviamente battaglia in Aula per evitare che il provvedimento si trasformi in legge», ha avvertito il sottosegretario all’Istruzione, Rossano Sasso, mentre il senatore Simone Pillon ha spiegato di trovare «semplicemente assurdo che qualcuno in parlamento ancora insista a voler legalizzare la vendita di droga ai nostri ragazzi». «I giovani – ha aggiunto – hanno il diritto di crescere in contesti sani e di potersi divertire, fare sport, studiare e prepararsi alla loro vita futura senza lo schifo delle droghe».

 

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