Alitalia, governo e maggioranza si dileguano. Rampelli: “Una pagina triste, smascherato il gioco”

23 Set 2021 20:53 - di Fortunata Cerri
Alitalia

La Camera rinvia il voto delle mozioni per il rilancio di Alitalia, il mantenimento della continuità operativa e degli attuali livelli occupazionali. «Il Parlamento ha scritto una pagina davvero triste. Non hanno avuto l’autorevolezza, la perspicacia e la responsabilità di affrontare la vicenda Alitalia», ha dichiarato in aula il vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli, primo firmatario di una mozione di Fratelli d’Italia molto articolata su Alitalia. Ieri Giorgia Meloni aveva incontrato i sindacati.

Alitalia, Rampelli: «Smascherato il gioco»

«Hanno preferito la via di fuga – ha continuato – alle quali nessuno più crede. È stato ampiamente smascherato il gioco. Prima se n’era occupato il presidente del Consiglio Draghi, poi il Mef, poi la crisi è passata al Mise, anche il ministero delle Infrastrutture. Oggi si fa persino fatica a coinvolgere le commissioni, le cui audizioni sono segretate su richiesta del presidente Altavilla. Una cosa gravissima. Altro che palazzo di vetro. La Camera è diventata il porto delle nebbie che consente al presidente di Ita di fare il gradasso con i soldi pubblici, di rifiutarsi di incontrare i lavoratori e di presentare un piano industriale».

«Per la tutela del posto di lavoro non ci sono appartenenze politiche»

Duro Rampelli: «E ora arriviamo alla fuga. Arriviamo di fatto ad autoinfliggerci come parlamentari la menomazione di poter dare indirizzi al governo. Ci sono cose che vanno al di là della destra e della sinistra. Chi viene da militanza, sa che su alcune questione come la tutela del posto di lavoro, che è vita, non ci sono appartenenze politiche e ideologiche. Berlinguer, Almirante e Andreotti andavano nella stessa direzione di fronte alla sacralità del lavoro», ha concluso.

Lollobrigida: «Una delle pagine più buie del Parlamento»

Per il capogruppo di FdI alla Camera, Francesco Lollobrigida «da governo e maggioranza un atteggiamento vigliacco. E un tentativo maldestro di nascondere le differenti posizioni e le spaccature interne. Rinviare il voto sulle mozioni Alitalia al 5, superando a loro avviso lo scoglio delle elezioni, non li sottrae dalle gravissime responsabilità, anzi le aggrava. Viene scritta una delle pagine più buie del Parlamento a causa dell’inadeguatezza delle forze di governo di tutelare migliaia di posti di lavoro e la stessa compagnia di bandiera. Nonostante l’incapacità e la mancata volontà dell’esecutivo di dare risposte chiare, Fratelli d’Italia continua a chiedere l’assunzione di impegni precisi e ha formalizzato al governo la richiesta di una informativa urgente per fare chiarezza su una situazione che coinvolge migliaia di famiglie. Se l’esecutivo continuerà a girarsi dall’altra parte, sarà corresponsabile di questa macelleria sociale».

Rizzetto: «Inaccettabile»

«Questa maggioranza calpesta gli accordi sottoscritti in Parlamento», dice dal canto suo Walter Rizzetto, deputato e capogruppo di FdI in commissione Lavoro. «Si era stabilito che prima della pausa per le elezioni amministrative, venisse discussa in Aula la mozione sulla delicata vicenda Ita che riguarda uno dei drammi della nostra Nazione e che coinvolge il futuro di centinaia di famiglie. Ora invece è arrivato il rinvio, ulteriore segno della profonda crisi all’interno di una maggioranza che non riesce a mettersi d’accordo. Tutto questo è inaccettabile».

Alitalia, Rotelli: «Ennesima figuraccia»

Per Mauro Rotelli componente della commissione Trasporti: «Dal governo e dalla maggioranza arriva l’ennesima figuraccia e a farne le spese sono migliaia e migliaia di lavoratori. I ripetuti rinvii dovuti alla mancata intesa sul testo della mozione da votare in Aula alla Camera sono vergognosi ed emblematici di una maggioranza che non è d’accordo su nulla. Siamo dinnanzi ad una pagina triste e le forze politiche di maggioranza ne sono responsabili».

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