Torino, distrutto il monumento ai caduti di Nassiriya. Meloni: “Gli autori sono come i talebani”

sabato 21 Agosto 15:15 - di Carlo Marini
monumento Nassiriya

«Danneggiato nella notte a Torino il monumento dedicato alla memoria dei caduti di Nassiriya. È uno schiaffo ai nostri soldati che si sono sacrificati per difendere la democrazia e la libertà. Si faccia tutto il possibile per ripristinarlo e per individuare eventuali responsabili di questo gesto vergognoso. Difendiamo i nostri simboli e la nostra storia da chi usa metodi degni dei talebani.». Lo dichiara il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.

Gesto infame sul monumento dedicato ai caduti di Nassiriya

I vandali hanno divelto monumento in bronzo ai caduti di Nassiriya dal suo basamento nella notte tra venerdì e sabato. Le forze dell’ordine sul posto, in corso IV Novembre, nei pressi di piazza D’Armi, hanno effettuato i rilievi. Si lavora sulle telecamere di videosorveglianza della zona per individuare i responsabili. La scultura, che si compone di 19 figure umane stilizzate e unite tra loro, è opera di Osvaldo Moi, scultore e maresciallo capo dell’Esercito Italiano.

Sono gli stessi che gridano nelle piazze “10, 100, 1000, Nassiriya”

Il 12 novembre 2003 i terroristi islamici colpirono la base italiana in Iraq. L’attentato provocò 28 morti, tra carabinieri italiani e civili. Per anni, dopo quell’attentato, c’era chi gridava nelle piazze “10,100,1000 Nassiriya”. Quegli stessi fiancheggiatori dei terroristi islamici. Proprio a Torino ci sono quartieri come Barriera di Milano, dove anarchici e immigrati islamici hanno fatto asse contro lo Stato. La vandalizzazione del monumento pare un tassello che si inserisce in questo quadro del capoluogo piemontese. La stessa città dove le gang di nordafricani imperversano, come nel caso della mancata strage di piazza Castello, dove morirono diverse persone e ci furono migliaia di feriti. Una prova criminale che ha sfiorato i contorni dell’attentato.

Nel 2009 la rivendicazione con scritte per Carlo Giuliani

Il monumento ai caduti di Nassiriya in corso IV Novembre a Torino aveva subito un altro pesante danneggiamento anche il 27 agosto 2009. Un azione commessa dopo la sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo che aveva stabilito che il carabiniere Mario Placanica al G8 di Genova agì per legittima difesa nei confronti di Carlo Giuliani. In particolare, gli autori avevano tagliato e portato via le teste di 4 delle sagome che formano il monumento mentre altre 3 sono state danneggiate. Inoltre sulla teca in plexiglass che riporta i nomi dei caduti sono state tracciate scritte come Carlo vive, CC assassini e Acab.

Lollobrigida: “Un gesto ignobile che riapre una ferita”

«Il danneggiamento del monumento ai caduti di Nassiriya a Torino riapre la ferita per le vittime della strage avvenuta in Iraq nel 2003. Vandalizzare una statua dedicata a 19 eroi è uno schiaffo alla loro memoria e a tutti quelli che, anche sacrificando la propria vita, hanno contribuito a difendere i valori della democrazia. Fratelli d’Italia chiede che si faccia piena luce sulla vicenda e si individuino i responsabili di questo ignobile gesto». Lo dichiara Francesco Lollobrigida, presidente dei deputati di FdI.

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