Sinistra all’ultima spiaggia: a Torino in campo il cantante dei Righeira di “Vamos a la playa” (video)

lunedì 2 Agosto 15:41 - di Marta Lima

Il cantautore italiano Stefano Righi conosciuto come Johnson Righeira dell’omonimo duo musicale autore negli anni ‘80 di canzoni ancora oggi ‘cult’ come ‘Vamos a la playa’ e ‘L’estate sta finendo’ si candida consigliere comunale di Torino con la sinistra. Il suo nome comparirà nella lista civica ‘Torino Città Futura’ che insieme al Partito Comunista sostiene il candidato sindaco Giusi Greta Di Cristina, una delle due donne in corsa per la Sala Rossa insieme a Valentina Sganga di M5S.

Torino, i Righeira dalla spiaggia alla sinistra

Johnson Righeira (Stefano Righi), torinese, aveva formato i Righeira dopo aver ritrovato Stefano Rota, suo compagno di scuola al liceo scientifico. Il duo debutta con “Bianca Surf”. Il singolo esce due volte in 45 giri. La prima volta nel 1980, su etichetta Italian Records; la seconda volta, ripubblicato l’anno dopo con nuova copertina, su etichetta CGD.

Dopo il primo singolo, Johnson realizzò, con la collaborazione dei Technospray/Monuments, alcuni nuovi provini tra i quali la prima versione di Vamos a la playa e una cover italiana di un brano dei DAF, Der Mussolini, ribattezzato Balla Marinetti e interpretato da Michael (non ancora Righeira) al suo esordio come cantante, con lo pseudonimo di Italo Monitor.

Il successo internazionale di “Vamos a la playa”

All’inizio del 1982, il duo si avvalse della produzione discografica dei fratelli La Bionda, produttori italo disco di successo, con i quali firmarono un contratto di produzione fino al 1987. Nella primavera del 1983 venne pubblicato dall’etichetta discografica CGD, ottenendo un notevole successo nella stagione estiva, l’orecchiabile tormentone estivo Vamos a la playa. Il singolo raggiunse il primo posto della Hit Parade italiana, e vi rimase per sette settimane (dal 20 agosto al 1º ottobre), quindi in Europa, vendendo oltre tre milioni di copie. Nel 1993 Johnson venne arrestato per spaccio di stupefacenti e viene condannato a 5 mesi di carcere per poi essere assolto alla fine del processo.

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