Renzi: «Casini al Quirinale? Non è l’unico». E sui grillini: «La loro miopia danneggia l’Italia»

lunedì 9 Agosto 9:50 - di Liliana Giobbi
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Pier Ferdinando Casini prossimo presidente della Repubblica? L’importante, per Matteo Renzi, è che al Colle ci sia una personalità «solida, saggia, europeista e filo atlantica». Questo l’identikit del successore di Sergio Mattarella, secondo il leader di Italia Viva.

Renzi e il nodo del Quirinale

In un’intervista a Libero, precisa che «da quando siamo nella moneta unica, sono cambiati tre presidenti: Ciampi, Napolitano, Mattarella. Venivano da storie diverse, ma hanno saputo interpretare questo ruolo nelle diverse sensibilità». A suo giudizio, hanno agito «con grande capacità di restare saldi sui valori europei. Accadrà anche nel settennato 2022-2029, ne sono certo».

La posizione di Casini

«Nella corsa al Colle gli ex presidenti di Camera o Senato sono tutti candidati naturali», aggiunge Renzi. «Anche Casini, certo, ha le caratteristiche che lo rendono adatto al ruolo. Ma non è l’unico, anzi. Ci sono molti candidati e candidate. E come sempre in questi casi evitiamo di disturbare chi al Quirinale oggi lavora con impegno e con profitto».

Mattarella e il semestre bianco

«Il fatto che Sergio Mattarella sia nel semestre bianco non significa che sia un presidente dimidiato, tutt’altro. L’unica cosa che non può fare è sciogliere le Camere. Ma tanto questo Parlamento non ci pensa proprio a farsi sciogliere. Fosse per i parlamentari, il semestre bianco sarebbe lungo un’intera legislatura».

Renzi e il no al reddito di cittadinanza

Poi il reddito di cittadinanza. «Che Draghi si muova con prudenza su questo tema è scontato. Come è scontato che noi sul referendum contro il reddito andremo avanti. A ciascuno il suo. L’unica strada resta il referendum. Ci daranno ragione in tanti». Per il leader di Italia viva, «i grillini misurano in queste ore la loro miopia. Ci hanno fatto rinunciare alle Olimpiadi di Roma. Come sarebbe stato bello poter permettere agli Jacobs, ai Tamberi, ai Tortu di difendere il titolo nella meravigliosa cornice di Roma! Invece la Raggi ha detto “no” e le Olimpiadi si faranno a Parigi. Una beffa».

La legge Zan, modifiche necessarie

Riguardo il disegno di Legge Zan, secondo Renzi, il Pd «lo approverà a ottobre con noi e il centrodestra. E cambierà sui punti più divisivi: identità di genere, libertà d’opinione e scuola. È una legge contro l’odio. Perciò evitiamo di approvarla a colpi di violenza verbale. Facciamo uno sforzo tutti insieme. La violenza verbale non è del Pd, ma dei grillini, di alcuni influencer, di alcuni attivisti Lgbt».

 

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