Per il Tg1 pregare la Madonna è “scaramanzia”: Antonella Palmisano irrisa sulla tv pubblica

lunedì 9 Agosto 18:13 - di Alberto Consoli
Antonella Palmisano Madonna

Incredibile, per il  Tg1 pregare la Madonna è “scaramanzia”. Maria Vergine scambiata per un talismano, un portafortuna  qualunque. Il misfatto è andato in onda dopo la vittoria della nostra atleta, marciatrice trionfatrice nella 20 km Antonella Palmisano andato in onda nel Tg1 della sera, nel servizio che ha commentato le imprese dei nostri azzurri. La cronista della tv pubblica nell’intervista ai falmiliari di Antonella ha chiesto al padre di raccontarle la telefonata che ha preceduto la gara che avrebbe incoronato la figlia dell’oro olimpico. La risposta è stata:

Antonella Palmisano al Tg1; “Papà, vai dalla Madonna a pregare”

“Ha  detto:  papà  vai  alla  chiesetta,  vai  alla  Madonna  delle  Sette  Lampade.  Ci  sono  andato,  ho  acceso  le  sette  lampade,  Gesù  ci  ha  fatto  il  miracolo”, ha spiegato  papà Palmisano raccontando la telefonata prima della gara della figlia. Insomma, nell’Italia profonda il sentimento religioso è vivo. La nostra marciatrice, dunque, si  vota alla Madonna nei momenti chiave della vita. Per questo il commento dell’intervistatrice fa rabbrividire. La giornalista ha commentato: «Rituali che portano fortuna, come i fiori che indossa a ogni gara, realizzati dalla mamma. Miracoli o scaramanzia, in una terra che fa incetta di medaglie». Ma come? Nella rete Ammiragia della Rai si considera la religione cristiana un  rito scaramantico? Una caduta di stile nei confronti di Antonella Palmisano, che più infima non potrebbe essere. Molti ascoltatori sono andati su tutte le furie per il modo offensivo di commentare un momento intimo di devozione.

Antonella Palmisano prega la Madonna: sbertucciata dal Tg1

“Ma che roba è questa? Rituali della fortuna, scaramanzia? Ma chi sono costoro che si sono eletti interpreti autentici dell’amore del popolo per le proprie radici religiose. Nessuna protesta del Codacons, non pare che ci siano state proteste di massa. Abbiamo accettato che la linfa che attraversa le generazioni sia trattata come folklore superstizioso. Neppure si dà credito alla possibilità che ci sia amore autentico e non gesto propiziatorio dietro quell’omaggio alla Vergine”. E’ Renato Farina su Libero a stigmatizzare e a tornare sull’episodio andato madestramente in onda qualche sera fa. Un articolo vibrante di sdegno. E a ragione. Assurdo, la Madonna come talismano della fortuna: ” come le mutande, sempre quelle, indossate da Jacobs in tutte le gare importanti” C’è da notare un parallelo che stride molto con il rispetto di tutte le religioni. Annota Libero:

Religione due pesi e due misure per Stano e Palmisano

“Il giorno precedente aveva vinto la medaglia d’oro, stessa specialità, 20 km di marcia, Massimo Stano, anch’egli pugliese, dal sorriso divorante di chi ha scalato montagne altissime guadagnandosi la vetta del mondo. C’è un particolare delle sue dichiarazioni che ha colpito tutti. «Mi sono fatto musulmano per potermi sposare con la donna che amo». Queste parole sono state accolte con rispetto”, scrive Farina. E ci mancherebbe. Anzi, una bella dichiarazione d’amore. ” Nessuno ha sollevato la questione se sia bello o no doversi liberamente, ci mancherebbe, non siamo in Pakistan, convertire per potersi sposare. Non si entra nell’intimità delle coscienze”. Nessun commento da parte dei giornalisti, rispetto per Stano e basta, come è naturale che sia di fronte a una scelta interiore ed intima. Per cui la constatazione amara  è questa:  a Stano giustamente non si chiede se “ha ceduto a un rito propiziatorio”;  mentre c’è quel sorrisetto quando si tira in ballo la Madonna e i simboli cristiani? Perché di fronte alla devozione cristiana ormai tutti si sentono  in dovere di chiosare in modo ironico

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