Orrore a Trani, marocchino accoltella la moglie al volto e le taglia i capelli. Lei aveva rifiutato di fare sesso

domenica 22 Agosto 12:51 - di Renato Fratello
marocchino

Ancora violenza e orrore. Un marocchino di 42 anni ha accoltellato la moglie al volto con un coltello da cucina.  È accaduto a Canosa di Puglia in un appartamento del centro cittadino. L’uomo, un marocchino regolare sul territorio,  dopo il rifiuto della donna di aver con lui un rapporto sessuale l’ha aggredita. Le ha tagliato il volto ed i capelli con un coltello da cucina. La donna di 24 anni era arrivata in Italia da poche settimane.

Trani, marocchino accoltella la moglie

Le urla della moglie hanno destato l’attenzione dei vicini che vedendo sangue ed un uomo fuggire hanno allertato la polizia di Stato. Gli agenti del commissariato di Canosa, giunti sul posto, hanno constatato la gravità di quanto accaduto e, pertanto, sono partite le indagini. La donna è stata trasportata d’urgenza all’ospedale “Bonomo” di Andria. Lì è stata sottoposta ad un intervento chirurgico – durato ore – per multiple ferite complesse del volto, del padiglione auricolare e della superficie dorsale di entrambe le mani. L’uomo ha cercato di far perdere le proprie tracce fuggendo dal luogo del delitto a bordo della sua autovettura.

Le indagini e la cattura del marocchino

Le meticolose investigazioni hanno consentito ai poliziotti di localizzare il fuggiasco in un altro paese. È stato bloccato mentre si trovava sulla sua auto in una via del centro. Vano il tentativo di quest’ultimo di darsi nuovamente alla fuga per sottrarsi al controllo delle forze dell’ordine. Condotto in Questura ad Andria, l’uomo è stato interrogato. E ha fornito la propria versione dei fatti senza negare di aver accoltellato la propria moglie, tagliandole anche i capelli.

Trovata soda caustica nell’auto

Le perquisizioni eseguite hanno consentito di rinvenire nel portabagagli dell’auto una bottiglia di disgorgante idraulico che contiene idrossido di sodio (commercialmente denominato soda caustica). Gli elementi raccolti hanno consentito alla Procura della Repubblica di Trani di emettere un decreto di fermo di indiziato di delitto nei confronti dell’indagato. L’uomo è accusato di tentato omicidio e deformazione dell’aspetto della persona mediante lesioni permanenti al volto.

Convalidato il fermo

Poi è stato condotto presso la Casa Circondariale di Trani, dove si trova a disposizione dell’autorità giudiziaria. La posizione dell’indagato è stata rimessa al vaglio del gip presso il Tribunale di Trani che, pronunciandosi sulle richieste dalla Procura della Repubblica di Trani, ha convalidato il fermo ed ha disposto la misura cautelare in carcere.

 

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