Letta: «Mai più con la Lega». Salvini: «Il Pd cerca nuovi elettori perché gli italiani non lo votano»

giovedì 12 Agosto 8:58 - di Paolo Sturaro
salvini letta

Giorni di fuoco per il governo Draghi. Scontri feroci tra Salvini e Letta, una situazione sempre più imbarazzante. Sinistra e Cinquestelle continuano con la loro demagogia. E con ipocrisia a raffica. Nella Lega c’è tensione, in Forza Italia non si attenuano i malumori. Dall’immigrazione clandestina al green pass, dallo Ius soli al caso Durigon, non c’è tregua per la variegata compagine di governo.

Salvini e Letta ai ferri corti

Spara bordate Enrico Letta. «Mi trovo a fare campagna elettorale, a chiedere il voto, sapendo che facciamo parte di una maggioranza atipica, eccezionale. Una maggioranza unica», dice, «che non si ripeterà mai più. Con Salvini al governo ci stiamo solo oggi, perché c’è Draghi, il Pnnr. Per quanto ci riguarda, è la prima e l’unica volta al governo con Salvini».

La replica del leader della Lega

Alza i toni anche Salvini. «In questo momento lo ius soli non è un’esigenza, Letta cerca nuovi voti, nuovi elettori, visto che sono sempre meno gli italiani che li votano. Ad ottobre facciamo un tavolo sul lavoro e le pensioni che penso interessino di più i cittadini italiani e stranieri regolarmente residenti in Italia».

Le parole di Marcell Jacobs

Lo scontro tra Salvini e Letta si incentra sullo Ius soli. A “Zona bianca” su Retequattro, il leader della Lega non fa sconti al Pd. «A Letta ha risposto benissimo Marcell Jacobs. Le Olimpiadi non c’entrano nulla. Già oggi l’Italia e la Germania sono i Paesi europei che concedono più cittadinanze ai cittadini stranieri. Non c’è nessun diritto in meno per ragazze e ragazzi che vanno a scuola con i nostri figli».

Salvini, oltre a Letta attacco alla Lamorgese

Poi il nuovo attacco alla Lamorgese. «Fa inseguire i bambini a Gardaland o gli anziani in pizzeria. Invece, il ministero dell’Interno dovrebbe evitare di far sbarcare migliaia di persone senza nessun controllo, senza nessun vaccino, senza nessun green pass. Gli italiani renderebbero grazie».

«Barricate contro il ritorno alla legge Fornero»

Le pensioni. «Non è pensabile», puntualizza Salvini, «tornare alla legge Fornero. Quota 100 è stata una conquista per centinaia di migliaia di donne e uomini. Dopo il Covid non si può pensare di aumentare l’età per andare in pensione. Faremo le barricate contro il ritorno alle legge Fornero e per difendere quota 100».

«Durigon è il papà di quota 100»

Il caso Durigon. «La sinistra chiede le dimissioni di chiunque un giorno sì e un giorno no. Né in Lega né da nessuna parte c’è nessun nostalgico di nessun regime. Viviamo in un Paese libero e vorremmo continuare a vivere in Paese libero. Durigon è un bravissimo sottosegretario alle Finanze. È il papà di quota 100. È di Latina e chi è di Latina sa di che vicenda si parla. C’era un parco intitolato non a Benito Mussolini ma ad Arnaldo Mussolini. Il sindaco di sinistra cambiò il nome di questo parco. A Latina i problemi sono i rifiuti e il caos. Durigon ha semplicemente invitato il sindaco di Latina più che a cambiare i nomi ai parchi a risolvere i problemi».

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