La stoccata di Salvini alla Gelmini e alla Carfagna: «Difendono la Lamorgese, è davvero curioso»

lunedì 30 Agosto 8:56 - di Franco Bianchini
Salvini

«Il ministro dell’Interno cominci a fare il ministro dell’Interno presidiando le frontiere. Oppure, se non ha voglia di farlo, lo lasci fare a qualcun altro». Nuovo attacco di Matteo Salvini alla Lamorgese. In collegamento con “La Piazza” va giù duro. E non risparmia critiche agli alleati azzurri. In particolare alla Gelmini e alla Carfagna. «Che due ministri di Forza Italia difendano un ministro del Pd che sta facendo male il suo lavoro mi sembra curiosa come cosa». Anche «l’avvocato Conte», continua, «insiste a difenderla, sostenendo che ha fatto meglio di me. Se non riusciamo a controllare i rave a Viterbo, immaginatevi a settembre quando tornerà la minaccia del terrorismo».

Salvini e il nodo del Quirinale

«Berlusconi al Quirinale? Se lui un pensierino lo fa, ha ragione a farlo», dice il leader della Lega. «Il presidente di Fi ha fatto tanto per questo Paese. Se avesse quest’ambizione penso che avrebbe tutto il titolo per averla. Il Quirinale si metterà in gioco a febbraio dell’anno prossimo. La mia priorità è la riapertura delle scuole per tutti i bambini e tutti gli insegnanti. È di pessimo gusto tirare per la giacchetta Draghi come stanno facendo Letta e Conte».

«Sia Draghi a decidere cosa fare»

«Lasciamo che sia Draghi a decidere cosa fare», incalza Salvini. «Se Draghi ritenesse di candidarsi sarebbe una candidatura autorevole». Andare al voto dopo una eventuale elezione di Mario Draghi come presidente della Repubblica? «Lavorare con Pd e M5S che passano tutto il tempo ad attaccarmi è complicato», spiega Salvini. «Ma credo sia meglio avere una Lega dentro al governo. Quando si vota noi siamo pronti, deciderà Draghi».

Il no di Salvini a nuove tasse

«Se mi sento pronto per la premiership? Lo sceglieranno gli italiani. Sceglieranno quando si voterà, sceglieranno una delle due coalizioni. Se sceglieranno il centrodestra, come penso e spero, nel centrodestra chi prenderà più voti avrà l’onore e l’onere di prendere per mano questo straordinario Paese». Poi Salvini aggiunge: «Se gli italiani lo vorranno io mi sento assolutamente pronto». Fatto sta che ora le priorità sono altre. «Non è il momento di nuove tasse come l’aumento dell’Imu. Dalla Lega, e penso dall’intero del centrodestra, ci sarà il no a nuove tasse».

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