Giuseppe Conte straparla, si elogia da solo e si becca sberleffi e critiche dagli “alleati di governo”

mercoledì 25 Agosto 9:43 - di Milena Desanctis
Conte

Conte si autoelogia. «Cos’hanno di speciale quelli dei 5stelle? Non siamo speciali, facciamo quello che va fatto quando si ha un incarico pubblico. Non siamo fenomeni, ma mettiamo l’etica pubblica al primo posto, la legalità». Alla Cattolica per un appuntamento elettorale poi parla di lavoro e di dialogo con i talebani. Le reazioni sono dure. Gli arrivano sberleffi anche da quelli che, attualmente, sono “alleati di governo”, perché appoggiano Draghi tutti assieme appassionatamente.

Conte straparla: travolto dalle critiche

«Mi fa piacere che Conte parli di incentivare le politiche attive. Certo sarebbe stato un pelino più credibile farlo prima. È stato presidente del Consiglio di due squadre di governo, ha avuto due ministri del lavoro targati 5stelle. Hanno chiamato a dirigere l’Anpal un genio del Mississippi che ha messo su un meccanismo totalmente avverso alle politiche attive. Sulla credibilità diciamo che ha molto da lavorare». Ad affermarlo in una nota è stata la presidente di Italia Viva Teresa Bellanova, viceministro alle Infrastrutture e Mobilità sostenibili.

Gasparri: «La parole di Conte ci hanno sconcertato»

In campo pure Maurizio Gasparri. «Ha ragione oggi chi dice che non bisogna negoziare con i talebani», ha detto il senatore di Forza Italia durante il dibattito dopo l’audizione dei ministri Di Maio e Guerini sulla crisi afgana davanti alle Commissioni esteri e difesa riunite di Camera e Senato.

«Per questioni tecniche va bene discutere, vogliamo andare oltre il 31 agosto anche noi perché non si farà in tempo ad evacuare tutti, ma il negoziato, il riconoscimento, ci preoccupa. Le affermazioni di Conte, perfino di Prodi, che pure è un uomo di grande esperienza internazionale, ci hanno sconcertato», ha aggiunto Gasparri.

Ronzulli: «Irragionevole proporre il dialogo con i terroristi»

Dura anche Licia Ronzulli, vicepresidente del gruppo Forza Italia al Senato. «Nonostante le violenze, la disperazione di tantissime mamme che hanno preferito affidare i propri figli ai militari pur di salvarli, le morti dovute ai tentativi di fuga all’aeroporto di Kabul e le scene raccapriccianti che giungono da tutto l’Afghanistan c’è ancora chi, come Giuseppe Conte, insiste sull’aprire un dialogo con i talebani». E poi ancora. «Il tutto mentre il titolare della Farnesina, il grillino Di Maio, informa le commissioni parlamentari Esteri e Difesa su quelle che ha definito “pratiche inaccettabili” immediatamente reintrodotte dai talebani. Sarà anche che c’è chi è ancora convinto che davvero “uno vale uno”, ma di certo è irragionevole proporre di dialogare con terroristi e tagliagole che non conoscono altro linguaggio se non quello della violenza».

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